Crediti imprese: 3 decreti per dare ossigeno alle aziende

Tra i provvedimenti fiscali in cantiere si attende inoltre anche la nuova circolare esplicativa sull'Imu

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Tra i provvedimenti fiscali in cantiere si attende inoltre anche la nuova circolare esplicativa sull'Imu

L’Unione Europea potrebbe presto entrare nel merito di un possibile intervento legislativo in materia di soluzione dei problemi dei pagamenti pregressi delle amministrazione pubbliche nei confronti delle imprese ( il fenomeno ha infatti notevole rilievo anche negli altri paesi dell’unione europea ). Sul punto comunque l’Italia ha già provveduto a tentare di risolvere il problema attraverso la strada dello sblocco di un certo importo arretrato.  A breve infatti il premier, insieme al titolare dello sviluppo Corrado Passera, dovrebbe firmare i decreti per il pagamento degli arretrati. Le imprese dovranno comunque attendere prima di vedersi pagato quanto dovuto, visto che occorrerà comunque attendere  la firma della convenzione tra banche e imprese ( gli istituti di credito si sono impegnati ad anticipare circa 20 miliardi di euro scontando le fatture). Successivamente ci sarà la fase della certificazione online dei crediti degli enti locali, i quali avranno 90 giorni di tempo per costruire un proprio portale.

Il tentativo del governo di risolvere il problema dei crediti delle imprese verso la PA, passa attraverso l’approvazione di 3 decreti ministeriali:  il primo riguarda la certificazione dei crediti, un passaggio fondamentale per poter permettere agli istituti di credito di poter effettuare l’anticipo. Il secondo decreto riguarda i termini della garanzia pubblica che lo Stato concederà alle banche (si parla dell’80%  il massimo concedibile per legge). Il terzo infine, e forse il più atteso, permetterà invece di compensare un credito verso Regioni o altri enti locali con un debito tributario. Tali decreti dovrebbero rappresentare un punto di partenza per quanto riguarda il miglioramento della macchina fiscale, ed infatti l’esecutivo ha in mente altri interventi al fine di agevolare il rapporto tra contribuente e fisco. Si punta decisamente ad accelerare la procedura volta a ridurre l’aggio richiesto da Equitalia (il decreto salva Italia prevede infatti una riduzione dal 9 al 7 per cento a partire dal 1° gennaio 2013, ma la misura potrebbe essere attuata sin da subito.). Altro intervento potrebbe essere quello della riduzione degli oneri che il contribuente deve sopportare quando inoltra ricorso all’amministrazione finanziaria ( la misura potrebbe trovare posto in uno dei decreti attuativi previsti dalla delega fiscale).

 

Attesi nuovi provvedimenti sull’Imu

Sempre in materia di nuovi provvedimenti impositivi si attende la circolare esplicativa dell’imu, che dovrebbe chiarire alcuni punti ancora in sospeso e forse riservare alcune novità. In particolare il provvedimento ribadirà il fatto che il tributo deve essere versato in due tranche (obbligatoriamente, mentre per l’Ici era possibile il pagamento in unica soluzione), e la conferma della possibilità di pagare in tre rate se il versamento riguarda l’abitazione principale. Sempre in tema di abitazione principale la circolare potrebbe permettere di fruire di due detrazioni distinte se i coniuge sono in possesso di due abitazioni ed abitano e dimorano in due comuni differenti. Infine dovrebbe essere confermata la possibilità di confermare la compensazione dell’Imu con un credito Irpef derivante dal mod. 730.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Aziende e Società