Covid, bozza DPCM: scuole, ristoranti e spostamenti, cosa cambia dal 26 aprile

Le più importanti misure di allentamento contenute nella bozza DPCM. Dalle scuole in presenza agli spostamenti fra regioni, ecco cosa cambia.

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Le più importanti misure di allentamento contenute nella bozza DPCM. Dalle scuole in presenza agli spostamenti fra regioni, ecco cosa cambia.

Si avvicinano le riaperture e si allentano le misure di contenimento del contagio con la bozza DPCM. Dal 26 aprile ci saranno importanti novità che riguardano gli spostamenti, nonostante siano mantenute le zone colorate nel Paese.

Fra le più importanti novità contenute nella bozza DPCM, il rientro a scuola degli studenti per almeno il 50% fino a fine anno scolastico. Via libera anche agli spostamenti fra regioni bianche e gialle. E, infine, apertura dei ristoranti all’aperto.

Bozza DPCM: scuole in presenza al 50%

Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021 – si legge nella bozza DPCM- la scuola sarà in presenza. E’ assicurato sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia.

Nonché della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, delle attività scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado, almeno per il 50% della popolazione studentesca.

Le disposizioni – precisa la bozza DPCM – non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano e dei Sindaci. Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, il decreto prevede che siano adottate

forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica affinché, nella zona rossa, sia garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50%. E nelle zone gialla e arancione, ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca“.

Ok spostamenti tra Regioni gialle e bianche

La bozza DPCM riguardo le riaperture parla anche di spostamenti fra Regioni. A partire dal 26 aprile tornano le zone gialle e “sono conseguentemente consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla“.

Tali misure saranno valide fino al 31 luglio quando terminerà lo stato di emergenza nazionale. Gli spostamenti in entrata e in uscita dalle Regioni in zona arancione e rossa sono invece consentiti ai soggetti muniti delle certificazioni verdi. In tal senso si parla anche di introdurre un pass sanitario.

Ristoranti all’aperto in zona gialla

Altro importante aspetto che affronta la bozza DPCM è il settore della ristorazione. Dal 26 aprile, solo nella zona gialla, sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena.

A partire dal 1 giugno, sempre in zona gialla, sono consentite le attività di ristorazione anche al chiuso, ma solo con consumo al tavolo dalle ore 5 alle ore 18. Consentiti, sempre e solo in zona gialla, spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e altri locali.

Gli spettacoli sono permessi solo ed esclusivamente con posti a sedere e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro fra gli spettatori. In ogni caso, il limite per la capienza è fissato al 50% di quella massima autorizzata, con un numero di spettatori inferiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi.

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