Costi Quota 100, arriva il bonus per chi resta a lavoro?

Mantenere i costi della quota 100 incentivando i dipendenti con i requisiti per l'uscita a restare a lavoro tramite un bonus. E' questa l'idea del governo per la copertura economica della riforma pensioni a quote?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Quota 100 e alternative possibili

Una delle critiche mosse alla riforma pensioni tramite quota 100 riguarda la copertura economica. I costi dipenderebbero ovviamente da quanto, sulla base dei requisiti imposti per l’accesso alla quota 100 (ed eventualmente alla quota 41 precoci abbinata), si estenderà la platea dei beneficiari ma in ogni caso, anche volendo imporre dei paletti per restringere il numero di beneficiari pensione anticipata quota 100, non si può negare che i costi di tale riforma pensione siano alti.
Secondo le stime di Tito Boeri l’introduzione di quota 100 e quota 41 comporterà un aumento del numero di pensionati pari a 750.000 unità, con un peso non indifferente sulla spesa previdenziale per pagare le pensioni.

Bonus 30% busta paga per chi resta a lavoro rinunciando alla quota 100: è vero?

Nelle ultime ore però ha iniziato a circolare la notizia di un presunto bonus per chi resta a lavorare pur avendo i requisiti di accesso alla quota 100, che il governo starebbe, a quanto pare, studiando per disincentivare il numero delle domande. Basterà? In passato in realtà i lavoratori prossimi alla pensione hanno dimostrato di essere disposti a rinunciare a parte dell’assegno pur di non rimandare l’uscita ulteriormente.

Non ci sono dichiarazioni o fonti ufficiali che confermano quella che al momento resta un’indiscrezione ma in effetti questa potrebbe essere una via per cercare di contenete i costi della riforma quota 100. Si parla a tal proposito di un bonus in busta paga del 30% per chi resta in servizio. Qualcuno ha fatto però già notare che concettualmente un simile bonus andrebbe in contrasto con la ratio della quota 100 che invece dovrebbe servire a “liberare” posti di lavoro per i giovani.
In attesa di sapere se la notizia del bonus in analisi sarà confermata, qualcuno ha anche fatto dei conti diversi che smentiscono, almeno in parte, l’allarme di Boeri sulla copertura economica per la riforma pensioni su quota 100. Stiamo parlando di Roberto Felice Pizzuti, professore di Politica economica alla Sapienza, che, scrivendo su Il Manifesto, ha contestato la stima fatta dal Presidente Inps di 18 miliardi di euro spiegando che “riconoscere contributi figurativi per gli anni di disoccupazione involontaria attenuerebbe la precarietà che sta corrodendo la loro vita e le prospettive dell’intera collettività”.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni

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