Costi conti corrente, ecco come risparmiare 180 euro

Delle semplice regole individuate dall'Antitrust consentono di risparmiare anche 180 euro l'anno sui costi conti correnti. Vediamo quali sono

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Delle semplice regole individuate dall'Antitrust consentono di risparmiare anche 180 euro l'anno sui costi conti correnti. Vediamo quali sono

Risparmiare ben 180 euro sui costi dei conti correnti grazie alle dritte dell’Antitrust che ha effettuato una puntuale e precisa indagine conoscitiva su un campione di 52 banche e oltre 14.500 sportelli (44% del totale). Un indagine che ha rivelato, secondo quanto riportato dal Presidente Giovanni Pitruzzella, la presenza di  ostacoli al “pieno dispiegarsi della concorrenza”, ma alcune mosse sono utili al contribuente per risparmiare 180 euro. Vediamo quali sono.

Risparmio conti correnti: ecco le regole

Secondo l’Antitrust “negli ultimi anni si e’ assistito ad alcuni cambiamenti nelle politiche adottate dagli operatori e, sotto alcuni profili, ad una evoluzione anche più competitiva del settore: si e’ infatti assistito a modifiche della struttura di mercato e del contesto concorrenziale (numerose le operazioni di concentrazione che hanno coinvolto diversi istituti di credito) e hanno inoltre prodotto i loro effetti le riforme della normativa secondaria in materia di trasparenza ed informativa sui servizi bancari, L’entità di risparmio ottenibile passando da un conto all’altro dimostra però che ci sono ancora spazi per ridurre i costi dei conti correnti.

Costi conti correnti, prima regola: controllare i movimenti 

La prima regolare da seguire è quella di controllare con regolarità i movimenti del proprio conto corrente, verificando eventuali clonature di carte o i costi del conto corrente,  che a volte possono essere più alti di quelli prospettati.

Costi conti correnti troppo alti? Negoziarli con la banca

Negoziare condizioni migliori per il nostro conto corrente, ossia recarsi in banca e informarsi sui propri diritti e sulle proprie garanzie è l’altra dritta che l’Autorità garante della concorrenza consiglia ai risparmiatori. Altrimenti cambiare banca è sempre possibile per  chi non è soddisfatto del proprio c/c.

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Conti corrente on line meno costosi: ecco perchè

L’altro consiglio dell’Antitrust è quello di trovare  conti correnti online che sono meno onerosi di quelli standard proposti allo sportello bancario. Con il conto corrente on line, si riducono i costi di mantenimento di una filiale bancaria e di conseguenza sono meno care le tasse. L’indagine Antitrust ha verificato come risparmiando online sia possibile ridurre i costi dal 30 al 40%. ‘indagine conferma la convenienza (-0%) dei conti online rispetto a quelli tradizionali in termini assoluti con punte che superano il 40% per i giovani, e le famiglie e i pensionati con operatività bancaria maggiore.

Tagliare servizi inutili

Tagliare l’opzione trading online, se l’acquisto o la vendita di titoli non rientra nelle nostre esigenze. E’ questo l’altro consiglio che fornisce l’Antitrust. Quindi verificare tutti i servizi opzionali presenti nel nostro conto che potrebbero non servirci.

Conto corrente di base? Un flop

L’Antitrust poi si sofferma anche sui risultati e sulle scelte effettuate nei confronti del cosiddetto conto corrente di base, creato nel 2011 ( si veda il nostro articolo 

L’indagine mostra un uso del conto in questione largamente inferiore all’1% sul totale di correntisti di ogni banca, con banche prive di correntisti con tale servizio base. Pesano probabilmente, sul mancato decollo, l’opacità delle condizioni di offerta e la struttura del prezzo non immediatamente calcolabile. Per il 34% delle banche facenti parte del campione, esiste inoltre almeno un conto corrente per i giovani e le famiglie con operatività elevata con un prezzo inferiore o uguale a quello del Conto di Base offerto alla generalità dei consumatori.

Ridurre i costi conti correnti: l’appello di Pitruzzella

Dall’indagine effettuata il Presidente Pitruzzella evidenzia la necessità di un intervento per ridurre i costi sui conti correnti. “Occorre intervenire sulle lentezze nella chiusura di un conto per aprirne un altro – dice l’Authority – Per quanto i tempi si siano ridotti, è sufficiente avere una carta di credito o la Viacard per vederli dilatare fino a 37 giorni.

Vanno scissi poi i legami fra i conti correnti e gli altri prodotti”.

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