Cosa farà il primo premier donna per le donne? Dalle pensioni alla maternità tutte le novità 2023

Quali misure metterà in campo il primo premier donna, ovvero Giorgia Meloni, a sostegno delle donne? Ecco cosa c'è da aspettarsi.

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Se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi a un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi a una donna“, diceva Margaret Thatcher. E chissà che per il nostro Paese non sia finalmente giunto il momento della svolta. Lo scorso 25 settembre, infatti, il popolo italiano ha deciso di affidare il timone del nostro Paese al partito guidato da Giorgia Meloni.

La leader di Fratelli d’Italia è così diventata la prima premier donna della Repubblica italiana. Un evento storico, con il nuovo esecutivo che deve risollevare l’economia nazionale duramente colpita dalla crisi economica in corso. Diversi i temi al centro dell’attenzione come, ad esempio, le misure a sostegno delle donne. Ma quali novità metterà in campo il primo premier donna a sostegno proprio del genere femminile? Ecco cosa c’è da aspettarsi.

Cosa farà il primo premier donna per le donne e le famiglie

Nel corso della conferenza stampa di presentazione delle misure contenute nella Legge di bilancio varata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 21 novembre, la Premier Giorgia Meloni ha illustrato le misure che verranno introdotte a partire dal 2023.

In particolare ha sottolineato che il nuovo Governo intendo porre la sua attenzione alle famiglie, alle persone con redditi bassi e alle categorie più fragili.

Entrando nei dettagli, lo Stato ha deciso di innalzare la soglia Isee, da 12 mila euro a 15 mila euro, per poter beneficiare del bonus bollette. A proposito di famiglia, l’importo dell’assegno unico aumenta per tutti del 50% per il primo anno di vita del bambino. Aumenta del 50% anche per le famiglie con tre o più figli a carico, per un periodo di tre anni. È stato inoltre deciso di rendere strutturale la maggiorazione dell’assegno unico per i figli disabili.

Dalle pensioni alla maternità tutte le novità 2023

La neo presidente del Consiglio dei Ministri ha inoltre spiegato che nella Manovra vi è

“una misura molto importante sul congedo parentale, ora retribuito al 30%. Io ho sempre pensato che molte madri non se lo potevano permettere. Abbiamo aggiunto un mese di congedo facoltativo retribuito all’80% utilizzabile fino al sesto anno. Una scelta che introduce una specie di salvadanaio del tempo che le madri possono utilizzare in caso di difficoltà, evitando di incorrere in situazione economiche difficili”.

Sempre nella legge di Bilancio 2023 è previsto il taglio dell’Iva sui prodotti igienici per bambini e sugli assorbenti. L’aliquota, infatti, scende al 5%. Al fine di incentivare l’inserimento nel mondo del lavoro, inoltre, è stata azzerata la contribuzione per chi assume giovani e donne. Per finire il governo ha deciso di prorogare anche Opzione Donna. In base alle ultime notizie in merito, le lavoratrici potranno uscire dal mondo del lavoro all’età di 60 anni.

È possibile beneficiare di uno sconto di un anno, fino a un massimo di due anni, per ogni figlio nel caso in cui si tratti di donne che svolgono attività di caregiver. Al momento, comunque, il Governo è ancora al lavoro e non si escludono possibili ulteriori modifiche alle misure introdotte con la Legge di bilancio varata dal Consiglio dei Ministri.

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