Coronavirus: verso seconda ondata, nuove regole e restrizioni

Seconda ondata di coronavirus già partita. Aumentano i contagi in tutta Europa soprattutto fra i giovani. Rischio nuovo lockdown?

di , pubblicato il
Seconda ondata di coronavirus già partita. Aumentano i contagi in tutta Europa soprattutto fra i giovani. Rischio nuovo lockdown?

I contagi di coronavirus stanno di nuovo aumentando in gran parte dell’Europa e i Governi corrono ai ripari per prevenire una seconda ondata della pandemia, evitando però gli ampi blocchi che hanno devastato le loro economie in primavera.

La media settimanale dei nuovi casi giornalieri è più che raddoppiata dalla fine di luglio nei cinque maggiori Paesi europei, avvicinandosi a 11.000. Si tratta dell’incremento più sostenuto nel continente dopo il picco iniziale del virus a marzo e aprile.

Coronavirus: focolai in aumento in Europa

I focolai si stanno moltiplicando intorno ai luoghi di vacanza, ai centri commerciali, alle feste e ad alcuni posti di lavoro. Le autorità stanno anche segnalando che di molti casi non si conosce l’origine, minando gli sforzi di tracciamento dei contatti, strumento utile a contenere il virus, e rivelando che la diffusione è relativamente ampia nella comunità.

In risposta, gli esecutivi stanno ampliando la lista dei luoghi in cui è obbligatorio indossare le mascherine, ordinando la chiusura dei locali notturni, rafforzando le restrizioni sugli assembramenti e imponendo ad alcuni viaggiatori la quarantena. I funzionari sperano che queste misure non rendano necessaria la chiusura delle scuole e delle imprese.

In Spagna 4.800 infetti ogni giorno

Il virus sta riaccelerando“, ha detto questa settimana il presidente francese Emmanuel Macron, che ha aggiunto che “serve rimanere vigili“. Il problema è particolarmente acuto in Spagna, dove sono stati rilevati in media circa 4.800 nuovi casi al giorno nell’ultima settimana, cifre che superano quelle di aprile. In Francia, le nuove infezioni giornaliere da coronavirus sono aumentate di circa il 50% questa settimana rispetto a quella precedente, con una media di circa 2.400 al giorno, raggiungendo livelli record dalla fine del blocco a maggio.

Oggi l’Istituto tedesco Robert Koch ha segnalato 1.510 nuove infezioni in Germania, il numero più alto dai primi di maggio e un grande balzo rispetto ai minimi di circa 300 nuove infezioni giornaliere a giugno.

Negli Stati Uniti cinque volte i casi europei

Nonostante l’aumento, i livelli di infezione rimangono molto più bassi in Europa che in gran parte degli Stati Uniti. La media settimanale di nuovi casi giornalieri negli Stati Uniti è di quasi 150 casi su un milione di persone, circa cinque volte i numeri di Germania, Francia e Spagna , Italia e Regno Unito. I dati americani sono persino superiori a quelli della Spagna, il Paese più colpito in Europa, che ha registrato una media di 110 casi giornalieri su un milione di persone nell’ultima settimana.

Il virus colpisce i giovani

L’impennata dei casi di coronavirus non ha finora prodotto un aumento significativo dei ricoveri in Europa, perché la maggior parte delle persone recentemente infettate è giovane, con sintomi lievi o assenti. Tuttavia, alcuni ospedali in Spagna si stanno già preparando in vista di un incremento dei pazienti. Le autorità spagnole hanno detto che le riunioni sociali – nei locali notturni, tra familiari e amici – sono la principale fonte di infezione. In Francia, i luoghi di lavoro e le strutture mediche ad alto rischio sono stati i siti in cui sono sorti più cluster.

 

Virus importato dall’estero

In Germania e in Italia, i funzionari hanno identificato i viaggiatori di ritorno dall’estero, in particolare dai luoghi ad alto rischio come la Spagna e i Balcani, la fonte primaria di nuove infezioni. La Germania ha introdotto test obbligatori per le persone che tornano a casa da zone ad alto rischio.

Il Regno Unito ora richiede a tutti i visitatori o ai viaggiatori di ritorno da Paesi con infezioni crescenti, tra cui Francia e Spagna, di mettersi in quarantena per 14 giorni all’arrivo. I Paesi dell’Europa meridionale hanno imposto restrizioni crescenti alla vita notturna, in risposta al forte aumento delle infezioni nelle destinazioni di vacanza.

Mascherina obbligatoria dopo le 18:00

Domenica le autorità italiane hanno ordinato la chiusura dei locali notturni sia all’interno che all’esterno, e hanno introdotto la mascherina obbligatoria dopo le 18h00 nei luoghi all’aperto in cui potrebbero crearsi assembramenti. La scorsa settimana, l’Italia ha annunciato che i viaggiatori che sono stati in Paesi europei ritenuti ad alto rischio – tra cui Spagna e Grecia – dovranno fare un test immediatamente prima o dopo l’arrivo.

Il Governo spagnolo la scorsa settimana ha annunciato nuove regole a livello nazionale, tra cui la chiusura dei locali notturni e il divieto di fumare all’aperto nelle aree pubbliche affollate. Nelle aree con tassi di infezione in aumento, le autorità greche hanno fissato un limite di 50 persone per gli incontri sociali e hanno ordinato la chiusura di bar e ristoranti a mezzanotte. Le nuove regole, entrate in vigore lunedì, si applicano alle zone ad alto rischio del Paese, tra cui Atene e le isole di Creta, Mykonos e Santorini.

In Francia si spinge per lo smart working

In Francia, dove i luoghi di lavoro sono emersi come fonte significativa di contagio, circa un quarto di tutti i cluster a livello nazionale, le nuove misure si sono concentrate sugli uffici. Le autorità esortano le aziende a far lavorare i dipendenti da casa, ove possibile, per ridurre l’affollamento negli uffici e sui mezzi pubblici. In Germania, i funzionari hanno attribuito ai viaggi e agli incontri sociali l’aumento delle infezioni in tutto il Paese.

Le infezioni sono raddoppiate in tutta la Germania nelle ultime tre settimane“, ha detto ieri ai giornalisti la cancelliera tedesca, Angela Merkel, aggiungendo che “è uno sviluppo che non dovrebbe continuare, che dobbiamo fermare“. Il ministro della Salute, Jens Spahn, lunedì ha detto che i limiti agli incontri privati dovrebbero essere discussi con i 16 Stati della Germania, responsabili della decisione e dell’attuazione delle misure di sicurezza per il coronavirus.

Verso l’apertura delle scuole

Le regole sugli eventi attualmente variano ampiamente: alcuni Stati limitano ancora le riunioni di famiglie diverse a 10 o 20 persone, mentre altri consentono eventi all’esterno fino a 1.000 partecipanti. Molti Stati avevano pianificato di allentare ulteriormente le restrizioni sugli eventi di settembre e ottobre.

Merkel ha affermato che le autorità dovrebbero concentrarsi sull’applicazione delle misure esistenti prima di aggiungere nuove restrizioni e ha invitato il pubblico a seguire le regole sulle mascherine e sui test. La priorità, hanno affermato sia Spahn che Merkel, deve ora essere data alla conservazione dei posti di lavoro e all’apertura di scuole e asili nido.

Noi, come società e individui, dobbiamo classificare ciò che è più importante ora“, ha detto Spahn, “le scuole, gli asili e gli affari economici hanno la priorità“.

Argomenti: ,