Coronavirus: raffica di sanzioni in tutta Italia, lo Stato incassa milioni dalle multe

Chi viola le regole sugli spostamenti incorre in sanzioni pesanti. In aumento i trasgressori beccati dai droni. Per chi si reca verso le seconde case le multe sono più salate.

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Chi viola le regole sugli spostamenti incorre in sanzioni pesanti. In aumento i trasgressori beccati dai droni. Per chi si reca verso le seconde case le multe sono più salate.

Se c’è qualcuno che pagherà subito i danni da coronavirus, sono le persone che non rispettano i divieti imposti dal governo. Nonostante le raccomandazioni, sono sempre più coloro che, per un motivo o per un altro, violano le regole rischiando anche di diffondere l’epidemia.

Con gli 11 mila di ieri salgono così a oltre 20 mila le persone denunciate nel weekend dalle forze dell’ordine per il mancato rispetto delle misure di contenimento del coronavirus. Ieri sono stati 186.741 i controllati: 11.022 sono stati sanzionati per i divieti di spostamento, 47 per false dichiarazioni e 25 per violazione della quarantena. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 66.538: 115 titolari sono stati sanzionati, per 24 è stata decisa la chiusura dell’attività. Sabato i denunciati erano stati circa 9.500.

Trasgressori in aumento

Aumentano i trasgressori quindi, ma anche gli incassi che farà lo Stato alla fine dell’emergenza sanitaria. A oggi sono oltre 120.000 le persone sanzionate che per una media di 200 euro a testa fa già 24 milioni di euro. E questo riguarda solo l’aspetto amministrativo e contabile, perché se poi ci si mettono dentro anche le denunce penali per false attestazioni sugli spostamenti o per violazioni delle norme di quarantena, il calcolo si alza. Non solo, non tutte la infrazioni vengono sanzionate con il minimo previsto dalla legge. La multa, infatti, va da un minimo di 400 a un massimo di 3.000 euro e si è commessa con l’uso di auto o moto, l’importo sale di un terzo arrivando fino a 4.000 euro.

Sanzioni più pesanti per chi si reca nelle seconde case

Le violazioni delle norme di contenimento per spostamenti al di fuori del proprio Comune di residenza possono arrivare anche alla cifra massima, come già accaduto in molte realtà della nostra penisola.

I più colpiti sono coloro che si recano presso le seconde case, al mare o in montagna. La Polizia in questi casi ci va già pesante. Nell’ultimo week-end sono infatti aumentati i controlli in questo senso e anche le sanzioni che hanno riguardato più che altro spostamenti con mezzi propri verso località marittime, lacustri o montane, dove molti hanno le seconde case. Per il week end pasquale si preannunciano ulteriori incrementi di violazioni.

Droni, telecamere e celle telefoniche per i controlli

A tal proposito il governo a messo in campo tutte le forze di Polizia e militari possibili per presidiare le vie di comunicazione, le autostrade, le stazioni, i porti, ecc. Allo scopo saranno impiegati in maniera massiccia i droni, sia civili che militari, ma anche i controlli attraverso le celle telefoniche e le videocamere installate in città e sulle principali vie di comunicazione. Basterà il rilevamento del numero della targa dell’autoveicolo per far scattare il controllo al posto di blocco. Insomma, a fronte dell’emergenza ancora in corso, tutte le forze dell’ordine saranno maggiormente impegnate a far rispettare le regole, nell’interesse generale.

L’Italia attiva il satellite Ue per monitorare il territorio

La Protezione civile italiana ha attivato il programma di osservazione satellitare Copernicus per mappare le strutture sanitarie e aree di raduno, e per avere una comprensione chiara del territorio. L’obiettivo è il monitoraggio delle attività e degli spazi pubblici durante l’emergenza del Covid-19.

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