Coronavirus, il nuovo calendario del fisco, attenzione alle fatture elettroniche

A seguito del Decreto “Cura Italia” emanato soltanto pochi giorni fa, verranno riscritti i calendari fiscali. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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Con il “Cura Italia”, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 marzo 2020, vengono varate una serie di misure volte al contenimento, quanto meno sul piano economico, dell’emergenza Coronavirus che in questi giorni sta colpendo pesantemente il nostro Paese.

Una delle misure del decreto riguarda la proroga dei termini per la scadenza Iva 2020, prevista per il 30 aprile, posticipata al 30 giugno, ma non solo. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Proroga dei pagamenti fiscali

Ad essere precisi, già qualche giorno prima il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava quanto segue: “I termini relativi ai versamenti previsti al 16 marzo saranno differiti con una norma nel decreto legge di prossima adozione da parte del Consiglio dei Ministri, relativo alle misure per il contenimento degli effetti dell’epidemia di Covid-19. Il decreto legge introdurrà anche ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite IVA colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria”.

In poche parole, stanno per essere riscritti i calendari fiscali del 2020, ma ciò, a quanto pare, non è valido per tutti.

Come evidenziato da “Ilgiornale.it”, in un articolo di questi giorni, un’eccezione viene fatta, e riguarda i soggetti che utilizzano la fattura elettronica. Questo, sostanzialmente, è dovuto al fatto che la Fattura Elettronica è un documento con “valenza di rappresentanza dell’accordo commerciale tra le parti”.

In altre parole, per questi contribuenti, rimane l’obbligo in materia di fatturazione elettronica e corrispettivi.

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