Coronavirus, Guardia di Finanza sospende verifiche e controlli

Sospese sine die i controlli fiscali, sul lavoro e riciclaggio della Guardia di Finanza. I militari destinati ad altri incarichi per lotta a coronavirus.

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Sospese sine die i controlli fiscali, sul lavoro e riciclaggio della Guardia di Finanza. I militari destinati ad altri incarichi per lotta a coronavirus.

Anche la Guardia di Finanza si ferma per il coronavirus. Le attività e i controlli su fisco, lavoro e riciclaggio sono state sospese alla luce dell’emergenza che sta affliggendo il nostro Paese. I militari del Ministero dell’Economia hanno quindi riprogrammato le loro attività in funzione della gestione della diffusione dell’epidemia.

Le nuove disposizioni sono state diramate con una circolare del Comando Della Guardia di Finanza (protocollo 0073943/2020) in cui si spiega che le Fiamme Gialle sono chiamate ad “adeguare il proprio dispositivo di vigilanza in funzione dell’esigenza di sostenere l’economia sana del paese e di attenuare la situazione di sofferenza e di difficoltà manifestata sopratutto in alcune aree del territorio nazionale dai cittadini, dalle imprese e dai professionisti”.

Sospensione dei controlli della Guardia di Finanza

Il provvedimento non ha un termine e fa più genericamente riferimento a “fino a cessate esigenze” il che significa che l’impiego dei militari sarà fino alla fine dello stato di emergenza nazionale da coronavirus che potrebbe durare a lungo. Pertanto, vista anche la sospensione della maggior parte delle attività commerciali e la riduzione di quelle produttive, la fase dei controlli e delle verifiche avrebbe anche poco senso in un contesto di emergenza. Il blocco dell’attività è stato deciso anche d’intesa con i contribuenti interessati fatta salva indifferibilità e urgenza (ad esempio contestazioni di lavoro che potrebbero scadere).

Potenziata l’attività di pubblica sicurezza

Continua così e viene potenziato il presidio del territorio anche marittimo e lacuale, coadiuvando le forze di pubblica sicurezza per il supporto al contenimento dell’epidemia da coronavirus. Massima vigilanza quindi sulle gare per l’approvvigionamento delle apparecchiature medicali e sull’indebita percezione delle risorse pubbliche destinate a sostegno di imprese e famiglie.

Anche i controlli in Dogana avranno uno scopo solo e saranno riprogrammati, mentre la stessa massima vigilanza sarà esercitata affinché le merci in entrata o in uscita (come appunto le mascherine) siano sicure e non contraffatte.

Controlli su persone e merci

Particolare attenzione sarà riservata al rispetto delle misure anti assembramento nei luoghi pubblici e alle misure che impongono la chiusura dei locali commerciali su tutto il territorio nazionale, così come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, almeno fino al 25 marzo 2020. Questa fase di emergenza richiede infatti il massimo sforzo da parte di tutti per combattere la diffusione dell’epidemia e quindi anche dei militari della Guardia di Finanza che presidieranno strade e vie di comunicazione, oltre a confini e circolazione delle persone sul territorio. Compito della GdF sarà anche quello di impedire eventuali frodi in campo sanitario, cioè relativamente alla fornitura di mascherine e apparecchiature destinate agli ospedali per la cura dei pazienti.

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