Coronavirus: Confimiindustria chiede due anni sabbatici da fisco

Confimiindustria chiede al governo di alleggerire il peso di burocrazia e tasse sulle imprese per due anni. Il comunicato ufficiale.

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Confimiindustria chiede al governo di alleggerire il peso di burocrazia e tasse sulle imprese per due anni. Il comunicato ufficiale.

Confimiindustria chiede due anni sabbatici per l’emergenza coronavirus da fisco e burocrazia, che non possono più essere la priorità. Le imprese che sopravviveranno alla quarta recessione dal 2007 devono potersi dedicare – senza zavorra alcuna – agli aspetti produttivi e commerciali, si legge in una nota.

Si parla da anni di semplificazione, ma nessun operatore l’ha mai percepita. È viceversa diffusa l’opinione che ogni provvedimento in tal senso si è sempre tradotto in nuovi adempimenti o complicazioni per gli operatori fa presente la Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata.

Troppe tasse e burocrazia sulle imprese

Dal decreto semplificazioni 2015 (D.Lgs 175/2014) ad oggi, tralasciando fatture elettroniche e corrispettivi telematici, abbiano contato (numero in difetto) più di 50 complicazioni a vasto impatto operativo – dice Confimi – e dal 2020 dobbiamo aggiungere nuovi balzelli: plastic tax, sugar tax, stretta sulle compensazioni nonché, con effetto già dal 1° gennaio, le novità nella gestione delle ritenute dipendenti per appalti di opere e servizi, affidamenti o pattuizioni contrattuali comunque denominate relative a prestazioni a prevalente contenuto di manodopera (durf). L’ultima manovra ha altresì delineato un quadro che appare molto complesso nei confronti di imprese e di partite Iva. È necessario ora più che mai in questa situazione di assoluta emergenza, che segue già una delicatissima fase di recessione economica, un cambio immediato di passo. Senza imprese in grado di lavorare e di stare sul mercato il Paese non va da nessuna parte.

Abrogazione di reverse charge e proroga split payment

Chiediamo pertanto – prosegue Confimi – di azzerare immediatamente l’entrata in vigore dei citati nuovi balzelli così come l’abrogazione immediata di reverse charge e di accantonare ipotesi di proroga dello split payment oltre la naturale scadenza del prossimo 30 giugno 2020. Fra le misure in grado di agevolare l’equilibrio finanziario delle imprese va presa subito in considerazione anche l’introduzione del recupero immediato dell’Iva su fallimenti e sugli insoluti in genere. Da agevolare, altresì, la creazione di piattaforme a gestione o monitoraggio pubblico in grado di agevolare la compensazione multilaterale di debiti e crediti commerciali.

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