Coronavirus, cassa integrazione: come presentare domanda all’Inps

L’Inps ha comunicato le modalità di presentazione della richiesta di Cig per le ex zone rosse di Lombardia e Veneto. Modalità, scadenza e codice causale.

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Con la pubblicazione del DL numero 9 del 2 marzo 2020, recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha preso il via la campagna di sostegno alle aziende ricomprese nei Comunbi della ex zona rossa.

Si tratta dei primi interventi a sostegno delle imprese e dei lavoratori dei Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vò per fronteggiare l’emergenza del coronavirus. Una misura che a breve sarà estesa dal governo a tutta Italia.

Cassa Integrazione per le ex zone rosse

Recependo il decreto di cui sopra, l’Inps con messaggio numero 1118 del 12 marzo 2020 ha fornito le istruzioni e le modalità di presentazione delle domande di cassa integrazione ordinaria e di assegno ordinario ai sensi degli articoli 13 e 14 del D.L. n. 9/2020. Le domande di cassa integrazione ordinaria e di assegno ordinario possono essere presentate dai datori di lavoro, con la nuova causale denominata “COVID-19 d. l. n. 9/2020”, esclusivamente nei seguenti casi: se l’interruzione o riduzione dell’attività lavorativa interessa unità produttive dei Comuni sopra elencati; se l’interruzione o riduzione dell’attività lavorativa interessa unità produttive collocate al di fuori dei Comuni sopra citati, con riferimento ai soli lavoratori residenti o domiciliati nei predetti Comuni, impossibilitati a prestare l’attività lavorativa stessa.

Termine di presentazione della domanda

Come spiega l’Inps, le domande di accesso alla cassa integrazione ordinaria e all’assegno ordinario con la causale “COVID-19 d. l. n. 9/2020” devono essere presentate alla sede Inps territorialmente competente in relazione all’ubicazione dell’unità produttiva, esclusivamente in via telematica, entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa (art.

13, comma. 1, D.L. 9/2020). Per gli eventi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa iniziati nel periodo tra la data del 23 febbraio 2020 e la data di pubblicazione del presente messaggio, il termine di decorrenza di presentazione delle domande decorrerà a partire da oggi.

Modalità di presentazione delle domande

La domanda per accedere alle prestazioni di cassa integrazione ordinaria e di assegno ordinario è disponibile nel portale Inps. In relazione alla prestazione di assegno ordinario – spiega l’Istituto –  unitamente alla domanda deve essere obbligatoriamente presentata la dichiarazione di responsabilità che attesti:

  • che l’unità produttiva per la quale è presentata l’istanza è attiva alla data del 23 febbraio 2020 ed è ubicata nei territori dei comuni di cui all’allegato 1 del DPCM del 1 marzo 2020 (sia in caso di domanda di CIGO che di assegno ordinario);
  • che i lavoratori per i quali si richiede l’integrazione salariale sono in forza all’azienda alla data del 23 febbraio 2020;
  • che l’unità produttiva, in cui si è verificato l’evento che ha dato luogo alla richiesta di integrazione salariare, è situata nei territori dei comuni di cui all’allegato 1 del DPCM del 1 marzo 2020 (solo in caso di domanda di assegno ordinario);
  • che i lavoratori per i quali si richiede l’integrazione salariale svolgono l’attività lavorativa nell’unità produttiva, specificata nel punto precedente (solo in caso di domanda di assegno ordinario).
  • che i lavoratori per i quali si richiede l’integrazione salariale hanno comunicato (in tal caso deve essere conservata presso l’unità produttiva la relativa dichiarazione sottoscritta) di essere residenti/domiciliati all’interno dei comuni di cui all’allegato 1 del DPCM del 1 marzo 2020 (sia in caso di domanda di CIGO che di assegno ordinario).
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