Coronavirus: banche anticipano la cassa integrazione fino a 1.400 euro

Definita la convenzione fra governo, Inps e banche per l’anticipo della Cassa Integrazione ai lavoratori. Pagamento subito fino a 1.400 euro.

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Definita la convenzione fra governo, Inps e banche per l’anticipo della Cassa Integrazione ai lavoratori. Pagamento subito fino a 1.400 euro.

Abi ha definito la convenzione nazionale che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza Covid-19 di ricevere dalle banche un’anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti nel Decreto Legge “Cura-Italia” rispetto al momento di pagamento dell’Inps.

I soldi arriveranno nelle tasche dei lavoratori entro il 15 aprile 2020, quindi molto in anticipo rispetto ai canonici 2-3 mesi che sono normalmente necessari all’Inps per istruire le pratiche e liquidare le indennità. Tutta la trafila burocratica resta attiva e da espletare, ma sarà un lavoro che svolgerà l’Inps direttamente con i datori di lavoro e le banche. Nel frattempo i lavoratori potranno ricevere un anticipo.

Fino a 1.400 euro di anticipo Cig

Abi ha concordato modalità semplificate per determinare l’importo dell’anticipazione (1.400 euro), tenuto conto della durata massima dell’integrazione salariale per 9 settimane a zero ore definita allo stato dal decreto Cura Italia, in considerazione dei bisogni immediati dei lavoratori sospesi dal lavoro e rendere operativa la misura nel più breve tempo possibile. Le banche anticiperanno, quindi, le somme e verranno poi ristorate direttamente dall’Inps. Qualora l’importo complessivo della Cig fosse superiore ai 1.400 euro erogati, sarà la stessa banca a integrare la differenza, una volta incassate le risorse extra dall’Istituto di previdenza entro al massimo 7 mesi. La convenzione favorisce anche la gestione delle pratiche in “remoto”, così da limitare l’accesso in filiale alle esigenze indifferibili, in coerenza con quanto concordato tra Abi e i sindacati dei bancari Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin lo scorso 24 marzo 2020.

Assistenza in banca solo telefonica

Per questa ragione si raccomanda che i lavoratori interessati (potenzialmente 10 milioni) si rivolgano per telefono alla propria banca in modo che non sia necessario recarsi in banca per ricevere l’importo sul conto corrente.

Abi invita le banche e tutte le parti coinvolte, in particolare Inps, Regioni e Province autonome che gestiscono gli ammortizzatori sociali, a collaborare per assicurare la più tempestiva attuazione della convenzione. L’associazione invita le banche, nell’applicare la convenzione, ad evitare costi per i lavoratori che beneficeranno dell’anticipazione in coerenza con le finalità e la valenza sociale dell’iniziativa.

Come funziona l’anticipazione Cig

La banca presso cui il lavoratore darà indicazione di anticipare gli importi mensili, provvederà ad anticipare l’importo esentando il lavoratore dal pagamento di oneri e interessi. L’anticipazione, così costituita, sarà rimborsata agli istituti di credito con le effettive erogazioni dei trattamenti da parte dell’Inps, che si è impegnato a dare corso alle stesse con i tempi più celeri possibili, ma non oltre i 7 mesi. “Un risultato molto importante”, ha commentato la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, “grazie al quale milioni di lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche una rapida anticipazione dell’importo del trattamento d’integrazione salariale che gli spetta“. Sottolinea poi Catalfo: “Tra i punti principali, la convenzione prevede che le banche aderenti adotteranno condizioni di massimo favore per evitare costi a carico dei lavoratori”.

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