Coronavirus, autotrasportatori a rischio fermo Tir, governo sblocca il rimborso pedaggi

Le imprese di autotrasporto sono pronte a fermare i Tir se il governo non interverrà a sostegno della categoria. In arrivo i primi rimborsi autostradali 2019.

di , pubblicato il
Le imprese di autotrasporto sono pronte a fermare i Tir se il governo non interverrà a sostegno della categoria. In arrivo i primi rimborsi autostradali 2019.

Per le imprese dell’autotrasporto si preannunciano tempi difficili. La crisi economica causata dall’emergenza da coronavirus ha messo in seria difficoltà anche gli autotrasportatori che lamentano di essere stati trascurati dal governo.22

Mancano misure di sostegno economico specifiche e incentivi che, viceversa, il governo ha erogato ad altre categorie di lavoratori e imprese colpite dall’emergenza. Eppure gli autotrasportatori sono quelli rimasti in prima linea per assicurare la distribuzione tempestiva delle merci e, in particolare, dei generi alimentari nelle catene di grande distribuzione e supermercati.

Le proteste degli autotrasportatori


Da tempo Conftrasporto-Confcommercio aveva lanciato l’allarme sulla difficile (e a lungo insostenibile) situazione nella quale si trovano le aziende dell’autotrasporto. “Da più di 15 giorni avevamo richiesto e avanzato proposte per dare liquidità immediata alle imprese che con il loro lavoro stanno tenendo in piedi l’Italia – ricorda il vicepresidente Paolo Uggèi modelli erano pronti: bastava copiare quanto fatto dalla Germania e dalla Svizzera. Ma il presidente del Consiglio non ci ha voluti ascoltare. Avevamo anche ipotizzato che le situazioni di disagio avrebbero potuto innescare manifestazioni di protesta organizzate da chi già nel passato aveva tentato di strumentalizzare il movimento dei forconi per proprie convenienze – spiega Uggè – oggi si apprende che già dalla prossima settimana, venendo meno ai protocolli sull’autoregolamentazione delle iniziative di protesta, il tentativo di strumentalizzare è partito“.

Rischio disagi e proteste

Le federazioni di settore responsabili non proclameranno alcuna iniziativa di fermo – precisa il vicepresidente di Conftrasporto – ma proteste spontanee potrebbero verificarsi. Il Governo dovrebbe rispondere nei tempi più rapidi possibili all’emanazione di alcuni provvedimenti annunciati (costi della sicurezza, tempi di pagamento, interventi sui pedaggi autostradali, riduzione di tempi di lavoro per il personale viaggiante) oltre ad attuare gli interventi necessari ad assicurare la liquidità alle imprese, che è un problema universale per il mondo imprenditoriale.

Non è piacevole dover ricordare – dice Uggé – che l’avevamo detto, ma la situazione è veramente difficile. Conftrasporto si comporterà come sempre nell’interesse del Paese e delle imprese che rappresenta“.

Arrivano i rimborsi per i pedaggi 2019

Neanche il tempo di manifestare il malcontento che il governo subito è corso ai ripari. In gazzetta Ufficiale è infatti stata pubblicata la delibera del comitato centrale dell’Albo autotrasportatori per la domanda della riduzione pedaggi 2019 da parte delle imprese di autotrasporto e loro consorzi. Il governo ha stanziato 146 milioni di euro consentendo di anticipare i tempi per la richiesta degli sconti autostradali, che solitamente viene fatta nei mesi di luglio ed agosto. La domanda dovrà essere presentata entro il 27 aprile 2020 tramite il sito dell’Albo degli autotrasportatori. Le imprese, cooperative e consorzi interessati (quelli che hanno pagato più di 200 mila euro per transiti autostradali 2019, attraverso sistemi di riscossione differita) devono quindi effettuare la prenotazione entro le ore 14 di lunedì 27 aprile, altrimenti il beneficio decade. Successivamente la società di gestione dei pedaggi controllerà le domande e assegnerà alle imprese richiedenti i codici di supporto per passare alla seconda fase che porterà al riconoscimento degli sconti. Fai-Conftrasporto specifica che questa procedura è prevista solo per le aziende che hanno fatturazione diretta con Società Autostrade. Le aziende che hanno tessere e telepass per esempio tramite Fai Service, come di consueto, dovranno solo rinnovare l’autocertificazione appena definita la procedura.

Argomenti: ,