Coprifuoco a mezzanotte, ipotesi allo studio

Riaprire i ristoranti la sera mantenendo il coprifuoco alle 22 non ha senso. Regioni in pressing sul governo per cambiare l’orario.

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Riaprire i ristoranti la sera mantenendo il coprifuoco alle 22 non ha senso. Regioni in pressing sul governo per cambiare l’orario.

Il coprifuoco alle 22 con l’arrivo della bella stagione non ha alcun senso. Alla luce del varo del decreto che dal 26 aprile consente ai ristoranti di servire cena all’aperto. Ma anche in considerazione dell’allungamento delle giornate di luce.

Le Regioni chiedono quindi un incontro con il premier Mario Draghi prima che il nuovo DPCM sia pubblicato. Proprio per cambiare la regola sull’orario del coprifuoco che impedirebbe alle persone di stare fuori casa dopo le ore 22.

Coprifuoco, si cambia?

A spingere per spostare in avanti di due ore il coprifuoco, cioè dalle 24 anziché dalle 22, è la ministra Maria Stella Gelmini che tenta una mediazione con i presidenti di Regione. Del resto, è incomprensibile come si possa consentire l’apertura dei ristoranti all’aperto all’orario di cena e allo stesso tempo imporre il coprifuoco alle 22.

il prossimo 15 maggio, quindi, si deciderà se mantenere l’orario delle 22, cambiarlo o cancellarlo definitivamente. Per ora, in base al DPCM, il coprifuoco non cambia e su questo punto il Ministro alla Salute Speranza si è detto irremovibile. Nonostante il governo abbia introdotto per decreto una misura del tutto illegale.

D’altronde anche la comunità scientifica ha espresso dubbi sulla necessità di mantenere il coprifuoco d’estate. La campagna di vaccinazione e la necessità di stare all’aria aperta per combattere la diffusione dei contagi negli spazzi chiusi, contrasta con le misure di restrizione imposte finora. Non solo: è impensabile che i contagi aumentino proprio nelle ore serali e notturne quando le attività sono chiuse e pochissime persone normalmente girano per strada.

Verso l’estate

Per giugno la maggioranza degli over 60 dovrebbe essere stata vaccinata e l’Italia potrà avvicinarsi così allo scenario del Regno Unito.

Quello che spera il premier Mario Draghi.

“se anche aumentassero i casi, ma ricoveri, terapie intensive e decessi diminuissero drasticamente grazie alla vaccinazione massiccia dei soggetti più a rischio, allora si potrebbe essere più coraggiosi nelle riaperture“.

Così, il 15 maggio non saranno tanto determinanti i numeri dei contagi in Italia, quanto quelli dei ricoveri ospedalieri. Calando questi numeri, sarà possibile consentire anche la riapertura dei ristoranti al chiuso e eliminare la regola del coprifuoco che fa tanto discutere.

C’è poi il problema della stagione turistica da salvare. Molte località balneari cercheranno di recuperare turisti anche dall’estero, anche con l’introduzione del pass vaccinale. Quindi mantenere il coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio, quando scadrà lo stato di emergenza, darebbe un colpo letale al turismo.

I competitori principali, Spagna e Grecia, dove già stanno piovendo le prenotazioni, oggi promettono libertà, bar e ristoranti aperti fino a tardi. A Madrid la vita notturna non si è mai fermata anche se formalmente il coprifuoco è alle 23, ma con grande tolleranza.

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