Controversie tributarie dimezzate: contribuenti meno litigiosi col fisco

Prosegue il calo del contenzioso fiscale nel primo trimestre 2021. Controversie tributarie giù in media del 49%.

di , pubblicato il
mef

Ancora in calo le controversie tributarie. Il contenzioso col fisco è calato nel primo trimestre 2021 del 49% con una diminuzione di ricorsi e pendenze del 9% circa. Un risultato che però risulta viziato dal blocco delle notifiche delle cartelle esattoriali.

Da notare che l’arretrato delle controversie tributarie è in via di smaltimento con un +39% di definizioni e con le udienze online che hanno raggiunto il 20% del totale. In particolare, lo svolgimento dell’udienza da remoto in primo grado si attesta al 16%, e in secondo grado al 27%. Sono questi i risultati salienti diffusi dal Ministero dell’Economia e relativi al primo trimestre 2021.

Controversie tributarie in calo

Stando ai dettagli dei dati diffusi dal Mef, al 31 marzo 2021 le controversie tributarie pendenti, pari a 313.943, sono diminuite dell’8,73% rispetto al 31 marzo 2020. Anche il raffronto con il dato del 31 dicembre 2020 registra una diminuzione del 9,15%.

Nel primo trimestre dell’anno le nuove controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio, pari a 25.044, risultano in diminuzione del 48,76% rispetto all’analogo periodo del 2020. Le controversie tributarie definite, pari a 56.652, registrano un aumento tendenziale del 39,15%.

I gradi di giudizio

Più in particolare, i ricorsi presentati alle Commissioni tributarie provinciali durante il primo trimestre sono stati 14.630, in diminuzione del 58,85%. Hanno registrato un incremento del 32,42% gli appelli alle controversi tributarie in primo grado.

Nelle Commissioni tributarie regionali gli appelli pervenuti nel medesimo periodo, pari a 10.414, sono risultate in calo del 21,85%. Le definizioni, pari a 17.412 provvedimenti, sono aumentate del 57,15%.

Gli enti vincono una volta su due

In primo grado, nelle Commissioni tributarie provinciali, la quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore si è attestata al 50%. Ciò corrisponde a un valore complessivo di 1,78 miliardi di euro circa.

La quota dei giudizi completamente favorevoli al contribuente, invece, è stata di circa il 27%, per un valore di 349,21 milioni. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata del 10%, per un valore complessivo di 348,8 milioni.

In secondo grado, nelle Commissioni tributarie regionali, la quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore è stata del 47%, per un valore complessivo di 1,22 miliardi di euro. Mentre quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 30%, per un valore complessivo di 647,60 milioni. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa il 7%, per un valore complessivo di 260,75 milioni.

Argomenti: ,