Controllo dipendenti via Skype: ora è vietato

Il datore di lavoro non può controllare le chat Skype dei propri dipendenti.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Il datore di lavoro non può controllare le chat Skype dei propri dipendenti.

Arriva il no dell’Authority al controllo delle chat Skype dei dipendenti prendendo spunto da un ricorso presentato da una dipendente per essere stata licenziata in base a delle conversazioni avute su un instant messaging come Sklype.   Tali chat, secondo l’Authority godono di garanzie di segretezza. La ricorrente, faceva presente che le informazioni su cui era basato il suo licenziamento erano state acquisite in maniera illegittima dal proprio datore di lavoro: egli aveva, infatti, spiato le chat della dipendente con clienti e fornitori per mezzo di un software apposito installato sul computer della dipendente.   Tramite questo software il datore di lavoro poteva visualizzare la chat effettuate sia sul posto di lavoro che su un altro computer commettendo una grave interferenza nelle comunicazioni.   Il Garante spiega che “L’esercizio del controllo da parte del datore di lavoro può determinare la raccolta di informazioni personali, anche non pertinenti, di natura sensibile oppure riferite a terzi”.   Il Garante spiega che il datore di lavoro può definire le modalità di utilizzo degli strumenti forniti dall’azienda ma nel rispetto della

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Lavoro e Contratti

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.