Controllo conti correnti, ecco il provvedimento attuativo

Controllo conti correnti al via dal 31 ottobre prossimo. L'Agenzia delle entrate ha pubblicato il provvedimento attuativo della super Anagrafe dei conti correnti

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Controllo conti correnti al via dal 31 ottobre prossimo. L'Agenzia delle entrate ha pubblicato il provvedimento attuativo della super Anagrafe dei conti correnti

Controllo conti correnti. E’ alla fine è arrivato. Stiamo parlando del provvedimento dell’Agenzia delle entrate attuativo del cosiddetto controllo conti correnti, ossia dell’istituzione della super Anagrafe dei conti correnti con il compito di scovare gli evasori fiscali.

Provvedimento direttoriale n. 37561/2013

Il 25 marzo 2013 l’Amministrazione finanziaria ha pubblicato on line il provvedimento n. 37561/2013 intitolato proprio “Disposizioni di attuazione dell’articolo 11, commi 2 e 3, del decreto-legge 6 dicembre  2011 n. 201, convertito, con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214,“Modalità per la comunicazione integrativa annuale all’archivio dei rapporti finanziari”.

Controllo conti correnti: cosa comunicare

Il provvedimento in oggetto sul controllo conti correnti precisa che oggetto delle comunicazioni al Fisco saranno:

1) i dati identificativi del rapporto, compreso il codice univoco del rapporto, riferito al soggetto persona fisica o non fisica che ne ha la disponibilità, inclusi procuratori e delegati, e a tutti i cointestatari del rapporto, nel caso di intestazione a più soggetti;

 b) i dati relativi ai saldi del rapporto, distinti in saldo iniziale al 1° gennaio e saldo finale al 31 dicembre, dell’anno cui è riferita la comunicazione;

c) per i rapporti accesi nel corso dell’anno il saldo iniziale alla data di apertura, per i rapporti chiusi nel corso dell’anno il saldo contabilizzato antecedente la data di chiusura;

d) i dati relativi agli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare ed avere per ogni tipologia di rapporto conteggiati su base annua.

La comunicazione al Fisco, si legge nel provvedimento, viene effettuata annualmente ed è trasmessa entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello a cui sono   riferite le informazioni. Le informazioni relative all’anno 2011 vengono trasmesse entro il 31 ottobre 2013. Le informazioni relative all’anno 2012 invece vengono trasmesse entro il 31 marzo 2014.

Controllo conti correnti: come comunicare

Il provvedimento delle Entrate sul controllo conti correnti fornisce indicazioni anche in riferimento proprio all’interscambio di flussi di dati tra operatori e Fisco. Sul punto  l’Agenzia delle Entrate ha realizzato una nuova infrastruttura informatica denominata SID, Sistema di Interscambio Dati che, n linea con quanto indicato dall’Autorità Garante per la protezione dei dati, prevede il colloquio application-to-application tra sistemi informativi agendo, quindi, in modalità totalmente automatizzata. In riferimento alle modalità di comunicazione invece, gli operatori finanziari devono provvedervi  utilizzando in modalità informatizzata la nuova infrastruttura SID, attraverso una piattaforma di file transfer protocol (FTP) opportunamente configurata. Nel solo caso di trasmissione di file inferiori a 20 MB in formato compresso, è possibile l’utilizzo, sempre in modalità automatizzata, del servizio di Posta Elettronica Certificata. Le Entrate ricordano che ogni singolo operatore finanziario, per utilizzare il sistema SID, deve necessariamente avviare la procedura di registrazione secondo le modalità descritte sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Il provvedimento direttoriale continua ad elencare nello specifico tutta la procedura che deve essere messa  a punto dagli operatori finanziari che, sin dalla prima fase di raccolta dei dati dai propri sistemi informatici, e per ambedue le modalità trasmissive devono utilizzare meccanismi automatizzati di estrazione, di composizione in appositi formati record, di compressione e di immediata crittografia, finalizzati a formare e proteggere le informazioni.

Cosa controlla l’Agenzia delle entrate

Una volta avviata la comunicazione sul controllo conti correnti, spetta all’Agenzia delle Entrate certificare l’avvenuta presentazione delle comunicazioni, a fronte del risultato positivo dell’elaborazione di controllo formale, mediante una ricevuta nella quale sono indicati:

1) l’identificativo del file attribuito dall’utente;

2) il protocollo attribuito al file.

L’Agenzia delle Entrate, mediante una ricevuta di scarto, comunica la mancata accettazione della comunicazione dovuta alla non adeguatezza alle regole di trasporto o ad anomalie nella nomenclatura del file o ad irregolarità nella struttura dei dati o ad incongruenze tra i dati comunicati. In tal caso le comunicazioni si considerano non presentate e nella ricevuta sono indicati i seguenti dati:

a) l’identificativo del file;

b) il protocollo attribuito al file;

c) il motivo dello scarto della comunicazione.

Salvo cause di forza maggiore, la ricevuta è resa disponibile tramite lo stesso canale adottato per la trasmissione, entro cinque giorni lavorativi successivi a quello di protocollazione del file. Spetta sempre all’Agenzia delle Entrate comunicare l’eventuale incongruenza dei dati contenuti nella comunicazione con quanto risultante nella banca dati dell’Archivio dei rapporti mediante un esito che riporta tutte le incongruenze riscontrate.

 A seguito poi della ricezione di un esito negativo, l’utente è tenuto a valutare le azioni da intraprendere per la correzione degli errori riscontrati. Nel caso l’azione correttiva richieda una nuova trasmissione del file, l’invio deve essere effettuato entro i due mesi successivi alla ricezione dell’esito negativo della comunicazione.

Trattamento dei dati

Si legge nel provvedimento che i dati e le notizie che pervengono all’Anagrafe Tributaria sono raccolti e ordinati su scala nazionale al fine della valutazione della capacità contributiva, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei contribuenti.  Questi stessi dati sono poi archiviati in apposita sezione dell’Anagrafe Tributaria già denominata “Archivio dei rapporti finanziari”. I dati sono conservati entro i termini massimi di decadenza previsti in materia di accertamento delle imposte sui redditi, quindi fino al 31 dicembre del sesto anno successivo ad ogni anno cui è riferibile la comunicazione; allo scadere di tale periodo  saranno integralmente e automaticamente cancellati.

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Argomenti: Evasione fiscale

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