Controllo conti correnti al via, il Fisco non avrà più segreti

Parte da oggi il controllo dei conti correnti bancari e postali da parte del Fisco, con l'obbligo per le banche di comunicare tutti i saldi e i movimenti

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Parte da oggi il controllo dei conti correnti bancari e postali da parte del Fisco, con l'obbligo per le banche di comunicare tutti i saldi e i movimenti

Controllo conti correnti: il gran debutto

Controllo conti correnti al via da oggi, lunedì 24 giugno 2013, con il debutto della nuova anagrafe dei c/c introdotta dal decreto salva Italia, il decreto legge n. 201/2011 convertito in legge n. 214 del 2011. Il decreto adottato dall’ex Governo tecnico guidato da Mario Monti ha introdotto infatti l’obbligo in capo a tutti i gli intermediari (banche, Sim, poste e così via) di informare le Entrate dei saldi dei conti correnti dei clienti, al fine di scovare i furbetti del Fisco. Una soffiata legalizzata che entra in vigore da oggi.

Controllo conti correnti: il provvedimento delle Entrate

Sulla procedura e le specifiche tecniche di invio dei dati da parte degli operatori finanziari all’anagrafe tributaria, ha dettato le istruzioni l’Agenzia delle entrate con un provvedimento a firma del direttore, Attilio Befera, del 25 marzo 2013. In questo provvedimento si precisa che sono gli operatori finanziari i soggetti interessati dall’obbligo di inviare al Fisco precise informazioni, ossia:

–  i dati identificativi del rapporto, compreso il codice univoco del rapporto, riferito al soggetto persona fisica o non fisica che ne ha la disponibilità, inclusi procuratori e delegati, e a tutti i cointestatari del rapporto, nel caso di intestazione a più soggetti;

– i dati relativi ai saldi del rapporto, distinti in saldo iniziale al 1° gennaio e saldo finale al 31 dicembre, dell’anno cui è riferita la comunicazione; c) per i rapporti accesi nel corso dell’anno il saldo iniziale alla data di apertura, per i rapporti chiusi nel corso dell’anno il saldo contabilizzato antecedente la data di chiusura;

– i dati relativi agli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare ed avere per ogni tipologia di rapporto, conteggiati su base annua.

Archivio rapporti finanziari

Dal controllo dei conti correnti, tutti i dati e le notizie che pervengono all’Anagrafe Tributaria sono raccolti e ordinati su scala nazionale al fine della valutazione della capacità contributiva, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei contribuenti, in una particolare sezione della stessa Anagrafe, detta “Archivio dei rapporti finanziari” prevista dall’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605.

La piattaforma on line: SID

Nasce così il SID, il Sistema di Interscambio flussi dati, la piattaforma ideata dalle Entrate con cui gli operatori finanziari comunicano con l’anagrafe tributaria. Tramite proprio il SID, che entra in vigore oggi, gli operatori finanziari  inviano all’archivio finanziario dedicato i dati riguardanti i conti correnti, quindi il saldo iniziale e quello finale e tutte le movimentazioni. Per utilizzare il SID, ogni singolo operatore finanziario deve necessariamente avviare la procedura di registrazione secondo le modalità descritte sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e devono essere preventivamente registrati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline).

Controllo conti correnti retroattivo

Dalle informazioni raccolte nell’archivio suddetto si potranno verificare eventuali incongruenze tra quanto dichiarato dal contribuente e quanto speso, permettendo così alle Entrate di stilare delle liste selettive di potenziali evasori fiscali, su cui poi procedere a controlli. Il contribuente soggetto a controlli potrà ovviamente difendersi carte alla mano. Pagamenti con bancomat, utilizzi di carte di credito, prelievi in contanti, addebiti diretti in conto: da oggi in poi ogni movimento di questo tipo sui nostri conti sarà setacciato dal Fisco, per questo è opportuno conservare tutta la documentazione bancaria prodotta e da produrre. Prodotta dal 2011, visto che il controllo conti correnti è retroattivo.

 

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Argomenti: Evasione fiscale