Controllo conti correnti al via da aprile 2013

I movimenti bancari degli italiani saranno comunicati al Fisco e conservati al massimo per 6 anni. Il tutto in nome della lotta all'evasione fiscale

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
I movimenti bancari degli italiani saranno comunicati al Fisco e conservati al massimo per 6 anni. Il tutto in nome della lotta all'evasione fiscale

Controllo conti correnti al via da quest’anno, nell’ambito dei controlli fiscali, con la creazione in una sezione speciale dell’Anagrafe tributaria di un super archivio dei conti correnti.

 Controllo conti correnti: nato il 1 gennaio 2012…

Nato con la manovra salva Italia, il decreto legge n. 201/11 convertito in legge n. 214/2011, il controllo dei conti correnti, postali e bancari degli italiani, ha come scopo quello di creare una lista di grandi evasori. Con decorrenza dal 1° gennaio 2012, gli operatori finanziari (banche, poste, società di intermediazione e quant’altro) sono obbligati annualmente a comunicare le movimentazioni bancarie  e postali, e in particolare i saldi iniziali e quelli finali di periodo, gli importi riferibili agli accrediti e agli addebiti, nonché la frequenza degli accessi alle cassette di sicurezza, le gestioni patrimoniali e delle carte di credito e le garanzie e i finanziamenti ad un super archivio fiscale, collocato in una sezione speciale dell’Anagrafe tributaria. Dopo continui rinvii per la mancanza dell’ok definitivo dell’Autorità garante alla protezione dei dati personali al provvedimento a firma del direttore dell’agenzia delle Entrate che disegna proprio l’impianto del nuovo archivio dei rapporti finanziari basato sui dati pervenuti dal controllo dei conti correnti, l’ultima data certa accreditata per la partenza ufficiale del nuovo strumento di lotta all’evasione fiscale è marzo/aprile 2013.

 …attivo a marzo 2013

Le informazioni ricavate dal controllo dei conti correnti degli italiani saranno conservate al massimo per sei anni, elaborate solo da pochi privilegiati e utilizzate al solo scopo di individuare situazioni a rischio evasione fiscale.  Con tutta probabilità quindi il controllo e l’invio delle informazioni contenute nei conti correnti degli italiani avverrà dal prossimo marzo/aprile 2013 e concernerà i dati del 2011. Da luglio 2013 invece saranno oggetto di invio all’Anagrafe tributaria i dati dei conti correnti del 2012.

Le regole da seguire

I file contenenti le informazioni dei conti saranno trasferiti con la modalità “application -to-application”, con il sistema di interscambio S.I.D. I nomi dei soggetti individuati come potenziali evasori saranno contenuti in liste selettive e le indagini bancarie potranno partire solo però seguendo la procedura ordinaria. In particolare, le comunicazioni all’Anagrafe tributaria devono e potranno solo essere utilizzate previa autorizzazione del direttore centrale dell’accertamento dell’Agenzia delle entrate o del direttore regionale della stessa ovvero, per il corpo della Guardia di Finanza, del comandante regionale. Attualmente l’Agenzia delle Entrate sta lavorando al fine di garantire una tutela dei dati trasmessi e dei contribuenti, valutando anche la possibilità di introdurre sistemi di trasmissione alternativi. Staremo a vedere.

 

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Argomenti: Evasione fiscale, Anagrafe tributaria

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