Controlli fiscali, ecco i contribuenti a rischio

Professionisti e artisti, aziende di medie e grandi dimensioni, nonchè soggetti che sfruttano manodopera in nero. Sono questi i contribuenti che saranno soggetti ai controlli fiscali della Finanza nei prossimi mesi

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Professionisti e artisti, aziende di medie e grandi dimensioni, nonchè soggetti che sfruttano manodopera in nero. Sono questi i contribuenti che saranno soggetti ai controlli fiscali della Finanza nei prossimi mesi

Al via i controlli fiscali della Guardia di Finanza sui contribuenti per tutto il 2013. Le Fiamme Gialle hanno pubblicato delle linee guida che dovranno essere prese in considerazione per effettuare i controlli fiscali, nell’ambito della lotta all’evasione fiscale.

Le linee guida dell’Agenzia delle entrate

Si apre, come tutti gli anni, la stagione dei controlli fiscali ad opera della Guardia di Finanza. Chi non ricorda i famosi blitz a Cortina e in altre famose località turistiche del belpaese dei mesi scorsi? Ebbene la storia si ripeterà anche quest’anno. Le Fiamme Gialle hanno così messo a punto un documento che fornisce indicazioni, o meglio linee guida, sui controlli che andrà presto, già da questo mese di aprile 2013, ad effettuare su determinati contribuenti.

I contribuenti soggetti ai controlli

In particolare in queste linee guida si distinguono tre categorie di contribuenti da sottoporre ai controlli della Finanza:

1-contribuenti con un volume d’affari superiore a 100.000.000 euro, quindi imprese di rilevanti dimensioni,

2- contribuenti con volume d’affari compreso tra 5.164.569 e 100.000.000 euro, che negli ultimi tempi sono cresciuti dell’8,4 per cento rispetto al 2012,

3 – contribuenti con volume d’affari fino a 5.164.568 euro.

Controlli professionisti

Tra i soggetti che saranno sottoposti ai controlli fiscali, onde stanare gli evasori, ritroviamo anche i professionisti (si veda il nostro articolo Evasione fiscale, al via i controlli sui professionisti) e gli artisti. Tremila sono le verifiche programmate per tali soggetti e concerneranno non solo le condotte poste in essere da questi, ma anche quelle dei loro clienti che si sono avvalsi delle consulenze dei professionisti ad esempio per trasferire all’estero somme provento di evasione o per realizzare complesse forme di frode o elusione fiscale.

 Lotta al lavoro nero

 L’azione che perseguirà la Guardia di finanza, di contrasto all’evasione fiscale, deve passare ovviamente anche dal lavoro nero. Il fine è quello di recuperare le imposte e i contributi evasi, ma anche quello di aggredire i grandi patrimoni accumulati da quei datori di lavoro che con il lavoro nero hanno fatto la loro fortuna. I controlli fiscali riguarderanno quindi il cosiddetto caporalato, i fittizi rapporti di lavoro agricolo, l’abuso di forme contrattuali atipiche, come il lavoro a voucher, co co pro, part time, ecc.

 Controlli fiscali e verifiche strumentali

Ma la lotta all’evasione fiscale si concentrerà anche su altro. Verranno infatti messe a punto le cosiddette verifiche strumentali, intendendo per tali i controlli in materia di scontrini e ricevute (si sono programmati 440mila blitz in occasione di feste, ricorrenze, luoghi di vacanza), sul trasporto merci e controlli anche sugli indici di capacità contributiva da cui ricavare elementi importanti per l’applicazione del famoso e tanto discusso redditometro.

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni

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