Controlli fiscali su Google: cosa dice la circolare dell’Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate userà anche Google Maps per stanare gli evasori: ecco come funzioneranno i controlli fiscali con geolocalizzazione e chi rischia

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L'Agenzia delle Entrate userà anche Google Maps per stanare gli evasori: ecco come funzioneranno i controlli fiscali con geolocalizzazione e chi rischia

L’Agenzia delle Entrate userà anche Google Maps per combattere l’evasione fiscale. Lo conferma la Circolare n. 16/E del 28 aprile 2016, in relazione soprattutto alle proprietà immobiliari dichiarate. Nel testo infatti si fa espresso riferimento agli strumenti informatici che possono aiutare ad acquisire conoscenza diretta delle caratteristiche degli immobili e della zona in cui si trovano.

Tramite lo “street view” infatti sarà possibile, in caso di scostamento tra il valore dichiarato e quello stimato, verificare l’ubicazione e lo stato di conservazione esteriore degli immobili. Ovviamente alla prima visione su Google Maps, se necessario, fa seguito il sopralluogo fisico sul posto.

Questo metodo di indagine potrebbe servire a fare una prima grande scrematura nei casi di evidente scostamento tra il valore dichiarato e quello stimato. E potrebbe essere solo il primo passo.

Controlli fiscali su Google Maps: dagli immobili alle attività?

Su questa scia infatti è facile pronosticare uno scenario successivo: se l’Agenzia delle Entrate usa street view per “studiare” gli immobili, non potrebbe anche sfruttare la pubblicità su Google Maps per individuare piccole attività commerciali sommerse? Basta aprire le mappe di Google per trovare affittacamere etc. Sono tutti redditi dichiarati?

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Ancora una volta possiamo vedere come internet possa essere usato come strumento di lotta all’evasione fiscale.

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