Controlli fiscali e redditometro, ecco la strategia anti evasione del Fisco

Con la circolare n. 25/E, l'Agenzia delle entrate detta la strategia per la lotta all'evasione fiscale da realizzare il prossimo autunno

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Con la circolare n. 25/E, l'Agenzia delle entrate detta la strategia per la lotta all'evasione fiscale da realizzare il prossimo autunno

Controlli fiscali per le piccole  e medie imprese, il redditometro per le persone fisiche  sono stati programmati dall’Agenzia delle entrate che ha individuato la strategia di lotta all’evasione fiscale con la pubblicazione della circolare n. 25/E del 7 agosto 2014.

Lotta evasione fiscale: circolare n. 25/E del 2014

Con questo documento di prassi, l’agenzia delinea le linee strategiche per l’attività di accertamento, che, puntano, in particolare, sull’analisi del rischio riferita a ciascuna macro-tipologia di contribuenti, tenendo presente le diverse realtà territoriali, senza trascurare l’effetto crisi che ha investito e investe l’intero territorio nazionale. Sulla base di tali priorità, l’impegno maggiore sarà riservato ai comportamenti evasivi più gravi, come quelli che provocano distorsioni alla libera concorrenza e danneggiano i contribuenti che adottano comportamenti leali con il Fisco, tralasciando le irregolarità di scarsa rilevanza in termini di gettito o quelle di natura esclusivamente formale.  

Redditometro per le persone fisiche

Per quanto riguarda i controlli fiscali alle persone fisiche, l’Agenzia ricorda la predisposizione dell’applicativo informatico “Ve.r.di” per l’analisi di rischio e la determinazione sintetica del reddito, messo a punto con l’introduzione del “Redditometro”. Particolare attenzione deve essere dedicata alla selezione dei soggetti a rischio, per attivare procedimenti di accertamento solo nei confronti di chi presenta scostamenti significativi tra reddito dichiarato e capacità di spesa. Altro elemento da tenere in considerazione sono le prove fornite dai contribuenti, come la documentazione giustificativa esibita o le argomentazioni logiche sostenute, evitando, in ogni caso, pretese accertative non correlate alla reale capacità contributiva.

Controlli fiscali per le PMI

Per le piccole imprese e per i lavoratori autonomi, la programmazione dei controlli fiscali da realizzare nel 2014 deve tener conto, secondo le Entrate, di un’attenta analisi del rischio tramite gli specifici applicativi e le liste delle posizioni trasmesse nell’ultimo periodo dello scorso anno e nel primo semestre del 2014. Per chi è sottoposto agli studi di settore, i controlli fiscali dovranno essere correlati alle anomalie rilevate e al mancato adeguamento allo studio. Nei controlli agli esercenti arti e professioni, sarà utilizzato lo strumento delle indagini finanziarie solo quando la posizione fiscale è difficilmente riscontrabile con altre modalità istruttorie.

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Argomenti: Evasione fiscale, Aziende e Società

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