Controlli fiscali: blitz a Milano a caccia di scontrini

Uno scontrino fiscale su due non è emesso nei locali della movida milanese

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Uno scontrino fiscale su due non è emesso nei locali della movida milanese

Sull’onda dei blitz in stile Cortina, gli ispettori dell’agenzia dell’entrate hanno approfittato della movida per controllare a tappeto i locali di Milano. (Controlli fiscali a Cortina: numeri del blitz anti evasione fiscale). I dati forniti dall’agenzia mostrano come i controlli effettuati dai 405 ispettori ( 280 appartenenti all’amministrazione finanziaria e 120 appartenenti all’inps) abbiano portato ad un incremento degli scontrini emessi pari al 44 per cento rispetto al sabato precedente. Incremento meno eclatante rispetto al più 400 per cento fatto registrare a  Cortina, ma sempre indice di una mancata emissione su due di documenti fiscali.

 

In totale gli esercizi commerciali controllati sono stati 115, ed in ben 33 casi sono stati identificati dei lavoratori non regolari, mentre in quasi la metà degli accessi ( 55 volte)  si sono riscontrate irregolarità contabili. Inoltre, come per il precedente controllo fatto nella perla delle dolomiti, sono state annotate le targhe di 358 auto di lusso per verificare il tenore di vita dei proprietari. Tuttavia non pochi i casi in cui i gestori hanno deciso di abbassare le saracinesche una volta venuti a conoscenza dei controlli o i casi in cui è stato fatto espresso divieto di accesso ai clienti, al fine di non dover fornire giustificazioni in merito agli incassi della serata.

 

EVASIONE FISCALE ALLA MOVIDA MILANESE: LE REAZIONI DEI POLITICI

Gli esponenti della politica milanese hanno per lo più elogiato l’operato degli ispettori che attraverso tali tipi di controlli promuovono una sana concorrenza nel settore e scoprono situazioni in cui gli operatori commerciali effettuano pratiche scorrette. Alcuni commenti parzialmente critici sono stati fatti dal presidente della Provincia milanese Podestà, che ha invitato a non effettuare controlli solo in alcuni settori ma estenderli a carattere generale, e dal presidente della Regioni Formigoni il quale auspica che tali tipi di controlli siano presto estesi in tutto il territorio nazionale. Un chiaro invito quest’ultimo ad agire anche in territori diversi da quelli del centro-nord.

 

LOTTA EVASIONE FISCALE: BILANCIO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Sicuramente i controlli non termineranno qui e ci saranno nuovi blitz, come del resto preannunciato dalla stessa amministrazione finanziaria. Intanto l’agenzia delle entrate è pronta a fornire i dati in merito ai risultati conseguiti nel 2011 che dovrebbero far segnare un’ulteriore passo in avanti in tema di imponibile fatto emergere ( circa 11 i miliardi di euro recuperati). Pertanto per il quinto anno consecutivo prosegue il trend di crescita in merito all’imponibile recuperato, con una nuova grossa sfida all’orizzonte: quella di aumentare l’attività di compliance che passa necessariamente con l’aumento del numero degli accertamenti con adesione effettuati.

Inoltre constatato che nel 2011 il recupero di gettito è stato di circa il doppio rispetto a quello che è stato recuperato nel 2006, si ipotizza in futuro di destinare parte di quanto recuperato ad una diminuzione della pressione fiscale. Occorrerà però che vi siano delle stime certe ed ufficiali del fenomeno in modo tale da avere dati certi.

In ogni caso in futuro si tenterà sempre più di favorire l’accordo con il fisco in modo tale da evitare lunghi contenziosi in sede tributaria. Per favorire le forme di adesione spontanea si è intervenuti in merito a nuovi provvedimenti legislativi che da un lato aumentano ed affinano i controlli e da un lato prevedono sistemi premiali per chi favorisce trasparenza e corretti rapporti con il fisco. In questo modo si libereranno risorse che potranno essere indirizzate verso controlli e verifiche più mirate e selettive.

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Argomenti: Evasione fiscale

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