Controlli fiscali a Cortina: numeri del blitz anti evasione fiscale

Il blitz anti evasione fiscale a Cortina d'Ampezzo ha messo in evidenza le dimensioni del fenomeno evasione in Italia. Polemiche a non finire tra le forze politiche

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Il blitz anti evasione fiscale a Cortina d'Ampezzo ha messo in evidenza le dimensioni del fenomeno evasione in Italia.  Polemiche a non finire tra le forze politiche

Continua a tenere banco la polemica intorno ai controlli fiscali a Cortina d’Ampezzo. Alcuni giorni fa funzionari dell’agenzia delle entrate hanno effettuato un blitz a tappeto nei locali e pubblici esercizi di Cortina d’Ampezzo.

 

IL CASO CORTINA: INCREDIBILE AUMENTO DEGLI INCASSI IL GIORNO DEI CONTROLLI

Il 30 dicembre circa 80 ispettori del fisco si sono recati a Cortina ,nota località sciistica frequentata sia da vip che da gente comune, per realizzare un piano di controlli  in merito alla regolarità dell’applicazione delle norme tributarie. Il controllo ha fatto registrare un notevole incremento di attività da parte di alberghi, ristoranti, bar ed altri esercizi pubblici sia rispetto al giorno precedente sia rispetto allo stesso giorno dell’anno scorso. Rispetto al 2010 gli incassi sono aumentati mediamente del 300 per cento, ed i commercianti di beni di lusso hanno addirittura fatto registrare un più 400 per cento rispetto all’anno precedente. Inoltre gli ispettori hanno anche dato un’occhiata alle numerose auto di lusso parcheggiate in zona, annotando i numeri di targa ed effettuando successivamente i controlli incrociati dovuti.

 

EVASIONE FISCALE CORTINA: I RISULTATI DEL BLITZ

I risultati sono abbastanza sorprendenti: Su 251 auto di lusso di grossa cilindrata 42 sono di proprietà di contribuenti che sia nel 2009 che nel 2010 hanno dichiarato circa 30 mila euro lordi di guadagno annuale, mentre ben 119 di queste auto sono intestate a società ( in 19 casi tali società dichiaravano bilanci in perdita, mentre in 37 casi le società denunciavano un reddito inferiore ai 50 mila euro).

Abbastanza rilevante anche il risultato dei controlli effettuati  su 35 esercizi commerciali, su un totale di  mille presenti nella cittadina. Infatti sono  stati rilevate molte informazioni utile per il controllo ed il contrasto all’evasione, oltre ad episodi di mancato rispetto delle norme tributarie come il commerciante di beni di lusso che aveva in magazzino merce in conto vendita per oltre 1,6 milioni di euro senza alcun documento fiscale.

Tuttavia i dati rilevati in merito agli scontrini emessi dai commercianti non saranno utilizzati solo ai fini statistici. Infatti l’incremento del fatturato dell’ordine di 3 o 4 volte rispetto al giorno precedente induce a sospettare che una vigilanza più assidua basti a far applicare in modo più rigoroso la legge tributaria. Per questi è molto probabile che scatti l’accertamento induttivo analitico con lo scopo di ricostruire il reddito di un periodo di imposta in base a diversi indicatori ( la merce acquistata, la redditività media, ecc.).

Per i possessori di auto di lusso con dichiarazioni modeste il rischio invece è di vedersi ricostruito il reddito con un accertamento sintetico utilizzando il cosiddetto redditometro. In questo caso per determinare il tenore di vita e di conseguenza il reddito presunto vengono presi in considerazione le spese sostenute in un periodo, come la manutenzione dell’auto, le rate di mutuo, ma anche le spese per vacanze o quelle sostenute per scuole private. Tra l’altro il redditometro è stato recentemente affinato includendo numerose voci di spesa in modo da rendere più dettagliato uno strumento software già utilizzato da militari falla finanza e dagli ispettori del fisco.

 

LE REAZIONI POLITICHE AI CONTROLLI DI CORTINA: VALANGA DI POLEMICHE

Il blitz ha scatenato un vespaio di polemiche e di pronte risposte. Diversi esponenti politici, tra cui il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto e l’ex sottosegretario Daniela Santanchè, hanno sostenuto che sebbene la lotta all’evasione sia fondamentale in un paese democratico azioni di questo tipo hanno solo fini propagandistici,  e non dovrebbe passare il messaggio che ogni tipo di ricchezza sia un male per la società. Toni polemici anche da parte dei commercianti di Cortina e del sindaco della località turistica.

Alle polemiche hanno subito risposto altri politici oltre che il direttore dell’agenzia, Attilio Befera.  Questi ha infatti rivendicato il diritto ad effettuare controlli in tutti i periodi dell’anno ed ha anche invitato a non far passare il messaggio che l’evasione, anche se piccola, sia un male essenziale all’interno dell’economia. Lo stesso presidente del Consiglio Monti ha fatto un plauso all’operato degli ispettori lodando tutti quelli  che si occupano dell’evasione. La lega Nord ha accolto favorevolmente i controlli fiscali di Cortina ma invita, per bocca del governatore del Veneto  Zaia, ad effettuare maggiori controlli al sud, dove l’evasione raggiunge la cifra record del 60 per cento. Anche qui nel botta e risposta generale non si è fatta attendere la replica del sindaco di Napoli De Magistris, il quale  dichiara che in questo modo si favorisce l’evasione e le parole di Zaia non sono quindi accettabili.

Tuttavia al di là di interventi di questa o di quell’altra parte politica il controllo fatto dagli ispettori fiscali alla perla delle dolomiti sembra che un effetto sicuro lo abbia raggiunto. Infatti viste le ultime dichiarazioni in materia non sono pochi quelli che l’anno prossimo emigreranno fuori confine per le vacanze invernali. Tuttavia il controllo di fine dicembre dovrebbe essere il primo di una lunga serie. E’ stato infatti  annunciato un piano di controlli che verranno effettuati in tutte le località a forte richiamo turistiche in modo tale da andare a scovare i potenziali evasori nei luoghi di “villeggiatura”.

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Argomenti: Evasione fiscale

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