Controlli caldaie 2016: come funziona l’ispezione, quando è impossibile e quali multe si rischiano

Con il 2016 riprendono a tappeto in tutta Italia i controlli delle caldaie. Ma non mancano difficoltà e problemi: ecco come prepararsi all’eventuale ispezione

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Con il 2016 riprendono a tappeto in tutta Italia i controlli delle caldaie. Ma non mancano difficoltà e problemi: ecco come prepararsi all’eventuale ispezione

I controlli delle caldaie per il 2016 sono già ripresi: le ispezioni però stanno generando da subito difficoltà e polemiche. E’ il caso di Roma ad esempio, dove gli amministratori di condominio hanno fatto sentire la loro voce. L’amministrazione comunale impone di tenere sotto controllo il riscaldamento, colpevole di inquinare più delle automobili. Gli amministratori di condominio rischiano multe (da 500 a 6 mila euro secondo quanto previsto dal dpr 74/2013) ma lamentano la scarsa collaborazione dei proprietari di casa, spaventati dai costi della sostituzione degli impianti. Eppure, secondo le stime, basterebbe sostituirne il 10% a Roma per godere di un beneficio notevole e immediato, corrispondente alla riduzione di 60 mila auto in meno in circolazione. I controlli in questo senso a Roma sono affidati ai vigili del fuoco. Stesse problematiche ad esempio a Pescara, dove gli amministratori, pur impegnandosi a limitare l’orario di accensione delle caldaie secondo l’ordinanza del sindaco, lamentano difficoltà a verificare anche la temperatura dei termosifoni qualora l’impianto non sia centralizzato.  

Controlli caldaia 2016: i doveri dei proprietari di casa

Aldilà dei singoli problemi territoriali, i controlli sulle caldaie sono ripresi a tappeto in tutta Italia. Da nord a sud molti utenti segnalano di aver ricevuto la lettera con la fissazione dell’appuntamento per l’ispezione dell’impianto da parte del tecnico. Avere una caldaia a norma è un dovere che attiene alla sicurezza e al contenimento dell’inquinamento atmosferico.

Controlli caldaia 2016: come si svolge l’ispezione

Per evitare truffe è bene essere informati sulla procedura di ispezione caldaie. Il tecnico professionista dovrà essere in primis dotato di tesserino di riconoscimento con fotografia rilasciato dalla Provincia. Che cosa controllerà? Il proprietario della caldaia dovrà fornire tutta la documentazione relativa all’installazione e alla manutenzione periodica.

In loco si procederà con il controllo del rendimento di combustione, del contenuto di monossido di carbonio e dei fumi (solamente per i combustibili liquidi). Completata l’ispezione della caldaia, sarà redatto un verbale che sarà inoltrato alla Provincia. Ma quello che più preoccupa chi deve fare il controllo della caldaia 2016 è quali sanzioni si rischiano: le multe possono andare da un minimo di 50 a un massimo di 3 mila euro.

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