Controlli 730, sbagliate due dichiarazioni su tre

A comunicarlo il Ministero dell'economia in risposta ad un question time alla Camera sui controlli sulle dichiarazioni dei redditi del periodo di imposta 2009

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
A comunicarlo il Ministero dell'economia in risposta ad un question time alla Camera sui controlli sulle dichiarazioni dei redditi del periodo di imposta 2009

Sbagliate almeno due dichiarazioni dei redditi su tre, verificate grazie ai controlli formali e sostanziali ex articolo 36 bis e 36 ter del DPR 600 del 1973  e come tale si procede al recupero delle imposte per un totale di 211 milioni di euro.

 Controlli  730: il question time alla Camera

 A fornire queste cifre il sottosegretario all’economia Pierpaolo Baretta, rispondendo ad un’interrogazione in Commissione finanze alla camera con cui si chiedeva di  conoscere il risultato degli accertamenti fiscali posti a carico dei contribuenti che hanno presentato il modello 730. Ai sensi del DPR 600 del 1973 sugli accertamenti fiscali sia la stessa Amministrazione finanziaria che effettua il controllo delle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d’imposta, con l’obiettivo di rilevare l’eventuale omissione, provvedendo anche alla liquidazione delle imposte o maggiori imposte dovute.

 Dichiarazioni 730 2009: sbagliate 2 su tre

 Un dato emerge dal controllo sulle dichiarazioni dei redditi 730, ossia che limitatamente al periodo d’imposta 2009, su circa 888 mila dichiarazioni relative a tutti i modelli controllate, in almeno 595 mila l’Agenzia ha riscontrato errori di natura sostanziale, con conseguente recupero di quelle imposte non versate. Circa 211 milioni di euro, di cui 129 milioni versati in acquiescenza e 812 mila con iscrizione a ruolo, le somme recuperate dal Fisco per errori nelle dichiarazioni 730 presentate.

Controlli 730  ex articolo 36 bis DPR 600/1973

In merito ai controlli si ricorda che, sempre ai sensi del DPR 600 del 1973,  i controlli fiscali sulle dichiarazioni dei redditi sono disciplinate all’articolo 36 bis, sui controlli automatizzati, per cui l’Amministrazione finanziaria procede, entro l’inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all’anno successivo, alla liquidazione delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti, nonché dei rimborsi spettanti in base alle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d’imposta. Sulla base dei dati e degli elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni presentate e di quelli in possesso dell’anagrafe tributaria, l’Amministrazione finanziaria provvede a:

  •  correggere gli errori materiali e di calcolo commessi dai contribuenti nella determinazione degli imponibili, delle imposte, dei contributi e dei premi;
  • correggere gli errori materiali commessi dai contribuenti nel riporto delle eccedenze delle imposte, dei contributi e dei premi risultanti dalle precedenti dichiarazioni;
  • ridurre le detrazioni d’imposta indicate in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni;
  • ridurre le deduzioni dal reddito esposte in misura superiore a quella prevista dalla legge;
  • ridurre i crediti d’imposta esposti in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazione.

Controlli 730 articolo 36 ter DPR 600 1973

I controlli sostanziali sono invece disciplinati dall’articolo 36 ter del DPR 600 del 1973 e prevedono la verifica del controllo della rispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo e delle ritenute alla fonte operate in qualità  di sostituto d’imposta. Gli uffici periferici dell’amministrazione finanziaria, procedono così al controllo formale delle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d’imposta sulla base dei criteri selettivi fissati dal Ministro delle finanze, tenendo anche conto delle capacità operative dei medesimi uffici. 

Infine si prevede sempre l’applicazione della sanzione del 30% proprio sulle maggiori imposte dovute per gli errori riscontrati durante i controlli automatici (ad esempio, errori materiali e di calcolo nella determinazione degli imponibili e delle imposte – articolo 36-bis del Dpr n. 600 del 1973) e i controlli formali (ad esempio, indicazione in misura superiore di oneri deducibili o detraibili, di ritenute di acconto e di crediti di imposta – articolo 36-ter del Dpr n. 600 del 1973).

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Argomenti: Modello 730

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