Contro la movida in arrivo 60.000 assistenti civici della Protezione Civile

Bando per il reclutamento di 60.000 assistenti civici volontari della Protezione Civile da destinare ai Comuni per assistere i cittadini sul distanziamento sociale.

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Bando per il reclutamento di 60.000 assistenti civici volontari della Protezione Civile da destinare ai Comuni per assistere i cittadini sul distanziamento sociale.

Movida e happy hour nel mirino di sindaci e protezione civile. 60.000 volontari della protezione civile saranno reclutati per far rispettare le distanze durante i ritrovi serali nei bar.

Si tratta di figure che verranno inquadrate come volontari di Protezione Civile che verranno messe a disposizione dei sindaci e che avranno il compito di raccomandare il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine e delle norme igieniche da seguire nei luoghi e nei momenti soggetti ad assembramento.

Come partecipare alla selezione per assistente civico

Il bando della protezione civile prevede il reclutamento di 60.000 volontari in tutta Italia, ma potrebbero essere molti di più in base alle esigenze che di volta in volta dovessero verificarsi. Le posizioni sono rivolte a chi non ha vincoli lavorativi, quindi disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza o Naspi. Per partecipare alla selezione è sufficiente collegarsi al sito della Protezione Civile e inoltrare la propria candidatura con le stesse modalità seguite per la selezione di medici e infermieri lo scorso mese di aprile. Il bando, come annunciato dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia e dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, sarà disponibile dopo il 25 maggio 2020. I tempi di selezione saranno rapidi e si prevede l’impiego degli assistenti civici già per il mese di giugno dopo che le Regioni avranno formulato le proprie richieste.

Assistente Civico a fianco dei più deboli

Figure, quindi, che saranno coordinate dalla Protezione Civile in collaborazione coi sindaci e che controlleranno in sostanza il rispetto del distanziamento sociale. Veri e propri collaboratori delle istituzioni in grado di aiutare anche le fasce più deboli della popolazione. “Stiamo progressivamente entrando in una nuova normalità – spiega il ministro Boccia – c’è una graduale ripresa delle attività produttive e i cittadini stanno, giorno dopo giorno, tornando a popolare le città. I Comuni, attraverso Anci, potranno avvalersi del contributo degli ‘assistenti civici‘ per far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus, a partire dal distanziamento sociale.

Dopo le migliaia di domande di medici, infermieri e operatori socio sanitari, arrivate alla Protezione civile nel momento di maggiore emergenza negli ospedali italiani, ora è il momento di reclutare tutti quei cittadini che hanno voglia di dare una mano al Paese, dando dimostrazione di grande senso civico”.

Lavoro volontario per tre giorni a settimana

Gli assistenti civici presteranno il loro supporto a titolo gratuito sino ad un massimo di tre giorni a settimana, e per non più di 16 ore settimanali, sulla base delle indicazioni fornite da ciascun Comune nel quale operano. Saranno assicurati all’Inail in caso di infortuni e avranno una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi in caso di eventi che lo richiedano. Saranno poi ben riconoscibili dai cittadini perché indosseranno una casacca o un fratino con dietro la scritta «assistente civico» e davanti il logo della Protezione civile nazionale, dell’Anci e del Comune in cui prestano il servizio.

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