Contributo imprese in ZEA: proroga domande al 14 aprile 2021

Nella domanda di accesso al contributo alle imprese in ZEA (Zone economiche ambientali) occorre autocertificare il possesso di determinate certificazioni

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Nella domanda di accesso al contributo alle imprese in ZEA (Zone economiche ambientali) occorre autocertificare il possesso di determinate certificazioni

C’è ancora tempo fino al 14 aprile 2021 per presentare domanda di accesso al contributo destinato al sostegno delle micro e piccole imprese, alle attività di guida escursionistica ambientale, alle guide dei parchi riconosciute, attive alla data del 31 dicembre 2019 che hanno una sede operativa all’interno di una ZEA (Zone economiche ambientali).

Per poter accedere al beneficio, i citati soggetti devono, alla data di presentazione della domanda, possedere i seguenti ulteriori requisiti:

  • essere iscritti all’assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della medesima oppure alla gestione separata
  • avere sofferto una riduzione del fatturato che deve essere determinata facendo la differenza tra il fatturato registrato nel periodo tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020 (il dato del 2020 deve risultare inferiore al dato del 2019.

Agevolazioni ZEA: le certificazioni necessarie

Al fine di essere tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione, inoltre, i menzionati soggetti devono essere in possesso, alla data di presentazione dell’istanza, una o più delle seguenti certificazioni:

  • sistema di ecogestione e audit Emas, di cui al Regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009
  • marchio di qualità ecologica dell’Unione europea Ecolabel, di cui al Regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009
  • sistemi di gestione ambientale ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001
  • sistemi di gestione dell’energia ai sensi della norma internazionale UNI CEI EN ISO 50001
  • regimi di qualità per prodotti biologici, ai sensi del Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio
  • certificazioni di catena di custodia FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes)
  • certificazione Carta Europea per il turismo sostenibile (CETS) Fase II.

Il possesso della certificazione dovrà essere autocertificato nella domanda. Le stesse imprese dovranno anche autocertificare di:

  • essere qualificate come micro o piccole imprese
  • non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà
  • non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria;

Domanda di accesso al contributo ZEA

La domanda deve essere compilata in via telematica accedendo, mediante le credenziali fornite dall’Agenzia delle entrate, al portale https://www.contributozea.it. La finestra temporale si è aperta il 15 febbraio 2021 e doveva chiudersi il 15 marzo 2021. Tuttavia, c’è stata proroga al 14 aprile 2021.

Nell’istanza occorre, tra l’altro, indicare:

  • i dati anagrafici del soggetto richiedente ovvero del legale rappresentante del soggetto richiedente nel caso in cui quest’ultimo sia diverso dalla persona fisica ovvero nel caso in cui il soggetto richiedente sia minore o interdetto
  • il codice fiscale del soggetto richiedente ovvero del legale rappresentante del soggetto richiedente nel caso in cui quest’ultimo sia diverso dalla persona fisica ovvero nel caso in cui il soggetto richiedente sia minore o interdetto
  • l’IBAN del conto corrente intestato o cointestato al soggetto richiedente il contributo
  • l’indirizzo di posta elettronica ordinaria e, in caso di possesso, anche dell’indirizzo PEC (posta elettronica certificata)
  • l’importo della perdita subita derivante dalla differenza tra il fatturato registrato nel periodo tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020 (il dato del 2020 deve risultare inferiore al dato del 2019).

Il contributo concesso sarà determinato sulla base della perdita di fatturato subita e non potrà essere superiore alla perdita stessa.

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