Contributo a fondo perduto Sostegni bis: inaccettabile dichiarazione redditi al 10 settembre

L’ANC (Associazione nazionale commercialisti) esprime il proprio dissenso alla condizione di accesso al contributo a fondo perduto di cui al decreto Sostegni bis

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contributo a fondo perduto Sostegni bis

Chi intende accedere al contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 del decreto Sostegni bis, deve presentare la dichiarazione dei redditi (Modello Redditi/2021) entro il 10 settembre 2021.

Si tratta di una previsione normativa inaccettabile per il presidente dell’ANC (Associazione nazionale commercialisti), Marco Cuchel, in quanto il governo in questo modo ancora una volta

non tiene minimamente in considerazione la portata del lavoro svolto dai professionisti economici, che da oltre un anno, dall’inizio della pandemia, sono gravati da un peso crescente di responsabilità e compiti, costretti sempre a fare i conti con una Pubblica Amministrazione che troppo spesso continua a distinguersi per ritardi e inefficienze.

Contributo a fondo perduto Sostegni bis: dichiarazione redditi in anticipo

Il decreto Sostegni bis, approvato dal Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2021 e contenente nuove misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, istituisce un nuovo contributo a fondo perduto per imprese e lavoratori autonomi, il quale è erogato in funzione del calo dell’utile (e non del fatturato).

Lo stesso decreto, tuttavia, subordina il riconoscimento del benefico, alla presentazione del Modello Redditi/2021 (anno d’imposta 2020) entro il 10 settembre 2021.

Per l’ANC, si tratta di una data troppo anticipata rispetto all’ordinaria scadenza fissata al 30 novembre 2021. È un’anticipazione del tutto prima di fondamento ed improponibile, visto anche che l’Amministrazione finanziaria, in genere, rende disponibili con notevole ritardo i software necessari per l’adempimento dichiarativo. La richiesta, dunque, è quella di modificare la scadenza del 10 settembre.

I commercialisti, inoltre, chiedono anche una proroga della scadenza del 30 giugno 2021 (e 30 luglio), per il versamento delle imposte. Per l’ANC, infatti, “sarebbe quanto mai opportuno disporne un adeguato slittamento pensando sia allo stato di liquidità attuale delle imprese, che solo adesso iniziano a vedere una ripresa delle loro attività, sia all’impegno dei professionisti” (comunicato stampa ANC del 24 maggio 2021).

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