Contributo fondo perduto ristorazione: l’IVA è inclusa o esclusa?

Il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Agosto per la ristorazione spetta per un importo minimo di 1.000 euro e massimo di 10.000 euro

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Il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Agosto per la ristorazione spetta per un importo minimo di 1.000 euro e massimo di 10.000 euro

Il decreto Agosto ha istituito un contributo a fondo perduto per il settore della Ristorazione fortemente colpito dalla crisi economica legata al Covid-19 e tra quelli maggiormente interessati da provvedimenti di chiusura al pubblico delle attività messi in campo dal Governo per fronteggiare l’epidemia.

Il beneficio è reso possibile grazie all’istituzione di una dotazione di 600 milioni di euro. E’ destinato all’acquisto di prodotti agroalimentari 100% Made in Italy ed interessa, quindi, ristoranti, pizzerie, mense, servizi di catering, agriturismi e alberghi con somministrazione di cibo.

Entro il 28 novembre 2020 la domanda per il contributo a fondo perduto ristorazione

I criteri, i requisiti e modalità di erogazione sono stati definiti con il Decreto 27 ottobre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 06 novembre 2020.

Il riconoscimento del beneficio non è automatico, ma occorre presentare apposita istanza. Quest’ultima è presentabile attraverso il Portale della ristorazione nella finestra temporale 15 novembre 2020 – 28 novembre 2020. L’invio può avvenire anche presso gli uffici postali (dal 16 novembre 2020 al 28 novembre 2020 negli orari di sportello).

Contributo fondo perduto ristorazione: importo minimo e massimo

Sullo stesso Portale della ristorazione è presente un’apposita sezione dedicata alle FAQ sul contributo ed in una di queste è possibile apprendere quale sia l’importo del contributo minimo e massimo spettante.

Dalla suddetta FAQ si apprende che il contributo va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 10.000 euro, Iva esclusa. Dunque, il beneficio non va a coprire anche l’IVA. Per un acquisto di 10.000 euro + IVA, il contributo copre solo i 10.000 euro e non anche l’IVA.

La FAQ precisa altresì che se le richieste saranno superiori alle risorse stanziate, queste saranno distribuite fra i richiedenti in misura percentualmente proporzionale.

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