Contributo fondo perduto perequativo, ecco quando saranno definite le regole per averlo

Si attende ancora il decreto attuativo per il contributo a fondo perduto perequativo previsto dal decreto Sostegni bis

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Contributo fondo perduto perequativo, ecco quando saranno definite le regole per averlo

Dopo l’ufficialità della proroga per la Dichiarazione dei redditi 2021 dei beneficiari del nuovo contributo a fondo perduto perequativo, iniziano ad arrivare anche notizie su quando sarà emanato il decreto attuativo che definirà le regole per ottenerlo.

Contributo a fondo perduto perequativo con dichiarazione dei redditi anticipata

Le partite Iva che devono chiedere il contributo a fondo perduto perequativo previsto da decreto Sostegni bis, sono chiamati a presentare la Dichiarazione dei redditi 2021 (anno d’imposta 2020) in anticipo rispetto al termine ordinario.

Ai sensi dell’art.1, comma 24, del menzionato decreto Sostegni bis, infatti, il legislatore prevedeva inizialmente per tali soggetti la necessità di presentare la Dichiarazione redditi 2021 entro il 10 settembre 2021, invece che entro il 30 novembre 2021 (scadenza ordinaria).

Il decreto attuativo dipende dalla dichiarazione dei redditi 2021

A seguito delle richieste degli operatori del settore, tuttavia, successivamente è arrivata la proroga del citato termine dei 10 settembre 2021 al 30 settembre 2021 (resta ferma la scadenza del 30 novembre 2021 per tutti i contribuenti che non presentano domanda per il contributo a fondo perduto perequativo).

Ad oggi, comunque, non risulta ancora emanato il decreto attuativo da parte del MEF che andrà a definire la percentuale minima di peggioramento del risultato economico d’esercizio per accedere al contributo e la percentuale da applicare per la quantificazione dell’ammontare del beneficio.

Il MEF, nel corso di un Question time dei giorni scorsi, ha chiarito che il decreto sarà emanato dopo il 30 settembre 2021, ossia dopo il termine di presentazione della Dichiarazione dei redditi 2021 da parte dei soggetti interessati al contributo. Ciò, in quanto, i citati parametri potranno definirsi solo dopo che l’Amministrazione finanziaria abbia ricevuto i dati contenuti nelle dichiarazioni fiscali.

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