Contributo a fondo perduto: nella soglia di accesso anche i rimborsi spesa riaddebitati al cliente

Per l’Agenzia delle Entrate una società che riaddebita spese di trasferta ai propri clienti deve considerare tali somme ai fini del calcolo del fatturato per l’accesso al contributo a fondo perduto di cui al decreto Rilancio

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Per l’Agenzia delle Entrate una società che riaddebita spese di trasferta ai propri clienti deve considerare tali somme ai fini del calcolo del fatturato per l’accesso al contributo a fondo perduto di cui al decreto Rilancio

Nel calcolo del fatturato ai fini dell’accesso al contributo a fondo perduto di cui all’art. 25 del decreto Rilancio, vanno ricomprese anche le somme riaddebitate ai propri clienti a fronte delle trasferte eseguite dai propri dipendenti.

È un altro importante chiarimento “tardivo” fornito dall’Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 401/E del 24 settembre 2020 con riferimento al beneficio.

Contributo a fondo perduto: il caso del riaddebito spese ai committenti

La richiesta di precisazione è pervenuta da una società di revisione contabile la quale per lo svolgimento della propria attività prevede che i propri dipendenti si rechino presso le sedi amministrative dei propri clienti. In altre parole, i propri dipendenti sono spesso in trasferta e la società istante effettua a questi ultimi il rimborso delle spese di vitto e alloggio per poi riaddebitare questi costi ai clienti.

La società di revisione, dunque, ha domandato all’Agenzia delle Entrate se questi riaddebiti devono concorrere alla determinazione della soglia di fatturato prevista per l’acceso al contributo al fondo perduto.

Anche le spese riaddebitate concorrono al fatturato per il contributo a fondo perduto

Ricordando che il primo dei requisiti necessari per l’accesso al contributo a fondo perduto è l’aver conseguito nel 2019 un ammontare di ricavi o compensi non superiore a 5 milioni di euro, l’Agenzia delle Entrate ha già chiarito (come risulta anche dalla relativa Guida) che ai fini della determinazione del fatturato per il calcolo del contributo

“è necessario considerare tutte le somme che costituiscono il “fatturato” del periodo di riferimento, purché le stesse rappresentino ricavi dell’impresa di cui all’articolo 85 del TUIR (o compensi derivanti dall’esercizio di arti o professioni, di cui all’articolo 54, del medesimo TUIR)”. 

Ora con riferimento al caso oggetto della richiesta di chiarimenti, l’Amministrazione finanziaria fa sapere che le somme delle trasferte dei dipendenti riaddebitate poi ai propri clienti

“rappresentano parte integrante del valore economico della prestazione di servizi principale fornita; ciò a tal punto da far divenire detti componenti reddituali quota inscindibile dei propri ricavi derivanti dalla gestione caratteristica, di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del TUIR.

Ne consegue che queste somme, devono concorrere ai fini della verifica della soglia di fatturato necessaria per accedere al contributo.

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