Contributo a fondo perduto decreto Sostegni: arrivano i primi pagamenti

In partenza i primi pagamenti del contributo a fondo perduto di cui al decreto Sostegni, a fronte di circa 600mila richieste

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Decreto Sostegni: Contributi a fondo perduto in arrivo

L’Agenzia delle Entrate rende noto i primi numeri in merito alle domande presentate per il contributo a fondo perduto di cui al decreto Sostegni, la cui finestra temporale, ricordiamo, si è aperta il giorno 30 marzo 2021 e si chiuderà (salvo proroghe) il 28 maggio 2021.

Ad oggi, secondo quanto si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale dell’Agenzia medesima, sono partiti circa 600mila ordinativi di pagamento a fronte di altrettante istanze presentate, per un importo di circa 1.907.992.796 euro. Il totale delle domande presentate risulta, invece, essere pari a circa un milione.

Delle 600mila richieste in liquidazione, circa 10mila dei richiedenti hanno optato per l’utilizzo del contributo nella forma del credito d’imposta, invece che dell’accredito diretto in c/c (vedi anche Contributo fondo perduto decreto Sostegni: regole l’utilizzo in compensazione) .

La Lombardia si conferma la regione con maggior numero di richiedenti il beneficio (con 99.048 domande in pagamento), a seguire la Campania (70.534) e Lazio (68.697). Ultimo gradino per la Val d’Aosta (1.497), il cui dato è certamente legato al minor numero di imprese presenti sul territorio essendo anche la regione con minore densità.

Contributo a fondo perduto decreto Sostegni: dove fare domanda

Come detto, salvo proroghe, l’ultimo giorno per presentare la richiesta del contributo a fondo perduto è fissato al 28 maggio 2021. Ricordiamo che la domanda deve essere fatta telematicamente all’Agenzia delle Entrate, tramite apposita procedura web. In dettaglio, è possibile:

  • utilizzare la procedura web nel portale Fatture e Corrispettivi del sito web dell’Agenzia delle Entrate
  • oppure tramite software di compilazione del relativo modello e successivo invio attraverso il “Desktop telematico”.

Il richiedente può decidere di farlo direttamente oppure anche rivolgendosi ad un intermediario incaricato (commercialista, consulente del lavoro, CAF, ecc.

). In questo secondo caso, l’intermediario deve essere alternativamente:

  • abilitato al Cassetto fiscale del richiedente il beneficio
  • in possesso della delega “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici” (portale Fatture e Corrispettivi)
  • dichiarare, nell’istanza, di essere stato appositamente delegato dal richiedente (in questo caso la presentazione può essere effettuata esclusivamente tramite software di compilazione e successivo invio attraverso il Desktop telematico).

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