Contributo fondo perduto centri storici: al via le domande

Si parte il 18 novembre 2021 per la presentazione della domanda di contributo a fondo perduto centri storici previsto con il decreto Agosto

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Si parte il 18 novembre 2021 per la presentazione della domanda di contributo a fondo perduto centri storici previsto con il decreto Agosto

Approvato il modello di domanda per la richiesta del contributo a fondo perduto per i soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei centri storici.

La richiesta potrà essere presentata, a decorrere dal 18 novembre 2020, in modalità elettronica esclusivamente mediante un servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Il termine ultimo per l’invio è stabilito al 14 gennaio 2021.

Nel predetto arco temporale, laddove siano stati commessi errori nella domanda, sarà, comunque, possibile presentarne un’altra in sostituzione della precedente.

Contributo a fondo perduto centri storici: cos’è

Il beneficio è stato previsto con l’art. 59, comma 1, del decreto Agosto in favore dei soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che, in base all’ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e l’elaborazione di dati statistici, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri:

  • per i comuni capoluogo di provincia, in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni;
  • per i comuni capoluogo di città metropolitana, in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni.

Requisiti ed ammontare del contributo a fondo perduto centri storici

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019 (per chi ha iniziato l’attività a partire dal 1° luglio 2019 il beneficio spetta anche in assenza della citata condizione).

Esso è calcolato applicando le seguenti percentuali alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019:

  • 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro
  • 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono compresi tra 400mila e 1 milione di euro
  • 5% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1 milioni di euro.

E’, comunque, previsto un contributo minimo di 1.000 euro (per le persone fisiche) e di 2.000 euro (per quelle giuridiche). Non è cumulabile con il contributo a fondo perduto per la ristorazione di cui all’art. 58 dello stesso decreto Agosto. Non sono, inoltre, ammessi coloro che hanno iniziato attività dal 1° luglio 2020.

Contributo fondo perduto centri storici: modello di domanda ed accredito

Il modello di domanda di cui in premessa, approvato con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 12 novembre 2020, deve contenere:

  • i dati identificativi del soggetto richiedente e del suo rappresentante legale qualora si tratti di un soggetto diverso dalla persona fisica
  • la dichiarazione dell’ammontare dei ricavi o compensi del 2019, dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e del mese di giugno 2019
  • il codice catastale del comune di ubicazione dell’attività
  • l’IBAN del conto corrente intestato al codice fiscale del soggetto che ha richiesto il contributo
  • il codice fiscale dell’intermediario eventualmente delegato alla trasmissione.

L’Agenzia delle Entrate effettua l’accredito dell’importo spettante solo dopo l’esito positivo dei controlli effettuati (tra cui in particolare il codice IBAN e la sua intestazione).

Laddove il contributo erogato non spetti in tutto o in parte, il contribuente prima che l’Agenzia delle Entrate provveda al recupero, può spontaneamente restituire il beneficio con le dovute sanzioni (ravvedibili). La restituzione dovrà avvenire con F24, in cui non sarà possibile procedere ad eventuali compensazioni (si attendono gli appositi codici tributo).

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