Contributo fondo perduto centri storici: domanda in scadenza

C'è tempo fino a domani, 14 gennaio 2021, anche le domande correttive per il contributo a fondo perduto centri storici previsto con il decreto Agosto

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C'è tempo fino a domani, 14 gennaio 2021, anche le domande correttive per il contributo a fondo perduto centri storici previsto con il decreto Agosto

Scade domani, 14 gennaio 2021, il termine di presentazione delle domande di accesso al contributo a fondo perduto per i soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei centri storici (il portale dedicato alle istanze è aperto al 18 novembre 2020).

Ad ogni modo se tra il 18 novembre 2020 ed il 14 gennaio 2021 siano stati commessi errori nella domanda, sarà possibile inviarne un’altra in sostituzione della precedente.

Il contributo a fondo perduto centri storici nel decreto Agosto

Il beneficio è stato previsto con il “decreto Agosto” (decreto-legge n. 104 del 14 agosto 2020), quale sostegno economico per quelle attività dei centri storici delle città italiane fortemente danneggiati dalle misure restrittive adottate del Governo per fronteggiare l’epidemia Covid-19.

La richiesta va fatta (direttamente o per mezzo di intermediario incaricato) tramite l’apposito servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (vedi ancheContributo fondo perduto centri storici: disponibile il portale per l’invio delle domande).

Contributo a fondo perduto centri storici: requisiti principali e secondari

Il contributo a fondo perduto in commento spetta ai soggetti che rispettano i seguenti requisiti “principali”:

  • avere la partita IVA attiva alla data del 30 giugno 2020 e non cessata alla data di presentazione della domanda
  • svolgere un’attività di vendita di beni o servizi al pubblico nelle zone A o equipollenti dei capoluoghi di provincia che hanno registrato presenza di turisti stranieri in misura tre volte superiore ai residenti città metropolitane che hanno registrato presenza di turisti stranieri in misura almeno pari ai residenti (l’elenco dei comuni con queste caratteristiche è quello riportato a pagina 5 delle istruzioni del modello di domanda).

Inoltre, oltre ai citati requisiti principali, è indispensabile possedere almeno uno tra i seguenti ulteriori requisiti:

  • ammontare del fatturato e dei corrispettivi ottenuto nel mese di giugno 2020 negli esercizi situati nelle zone A o equipollenti dei comuni sopra indicati inferiore ai due terzi dello stesso ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019. Per quanto riguarda i soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea, l’ambito territoriale di esercizio dell’attività, e quindi del fatturato e dei corrispettivi, è riferito all’intero territorio dei comuni predetti.
  • inizio dell’attività in almeno uno degli esercizi ubicati nelle zone A o equipollenti dei predetti comuni a partire dal 1° luglio 2019.

Contributo a fondo perduto centri storici: importi spettanti

In merito all’importo spettante, il beneficio è calcolato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2019. In dettaglio, tali percentuali sono:

  • 15%, se i ricavi e i compensi nell’anno 2019 sono inferiori a 400.000 euro
  • 10%, se i ricavi e i compensi nell’anno 2019 superano la soglia precedente ma non l’importo di 1.000.000 di euro
  • 5%, se i ricavi e i compensi nell’anno 2019 superano la soglia precedente.

E’, comunque, previsto un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo non è cumulabile con altri contributi a fondo perduto previsti dallo stesso decreto Agosto ed è escluso da tassazione fiscale.

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