Contributo a fondo perduto, superati i 4 miliardi di euro erogati

Sono già stati erogati più di 4 miliardi di contributi a fondo perduto a favore di imprese e professionisti colpiti dalle conseguenze economiche dell’epidemia da Covid-19.

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I contributi a fondo perduto del Decreto Sostegni erogati dall’Agenzia delle Entrate a imprese e professionisti colpiti dalle conseguenze economiche dell’epidemia da Covid-19 hanno appena superato il valore di 4 miliardi di euro. E’ quanto reso noto dall’Agenzia delle entrate con un comunicato stampa del 24 aprile 2021.

Contributo a fondo perduto

Il decreto sostegni ha istituito un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita IVA.

Potranno presentare domanda per il contributo a fondo perduto i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile. Non è stata prevista alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate (codice ATECO).

L’importo del contributo a fondo perduto viene determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata e può variare tra un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per gli altri soggetti, e un massimo di 150 mila euro.

Già erogati più di 4 miliardi di euro

L’Agenzia delle entrate, con il comunicato stampa del 24 aprile 2021, ha reso noto che sono già stati erogati più di 4 miliardi di contributi a fondo perduto a favore di imprese e professionisti colpiti dalle conseguenze economiche dell’epidemia da Covid-19.

Solamente nella giornata di ieri, 24 aprile 2021, sono partiti ulteriori 372 mila bonifici che, sommati a quelli eseguiti nei giorni scorsi, portano a 1 milione e 400 mila i beneficiari del contributo a fondo perduto.

In particolare, si legge nel comunicato dell’Agenzia, le somme complessivamente erogate “sono pari a 4.067.905.221 euro, di cui 3.945.709.195 con accredito diretto sul conto corrente dei beneficiari, mentre 122.196.026 euro sono stati richiesti dai contribuenti sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione”.

 

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