Contributo a Fondo Perduto, istanze di autotutela per rimediare agli errori

È possibile presentare istanza volta alla revisione, in autotutela, dell’esito di rigetto o dell’entità del contributo erogato.

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È possibile presentare istanza volta alla revisione, in autotutela, dell’esito di rigetto o dell’entità del contributo erogato.

Se il contributo Covid a fondo perduto previsto dal decreto rilancio è inferiore all’importo spettante, è possibile sanare la situazione con una richiesta in autotutela da inviare tramite Pec alla Direzione provinciale territorialmente competente.

A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 65 del 11 ottobre 2020.

L’istanza per rimediare agli errori

Secondo quanto precisato dall’agenzia delle entrate, con la risoluzione sopra richiamate,

il soggetto richiedente, anche mediante l’intermediario delegato, può:

“presentare istanza volta alla revisione, in autotutela, dell’esito di rigetto o dell’entità del contributo erogato sulla base di quella già inviata all’Agenzia delle entrate nel periodo di vigenza del processo”.

Il modello dell’istanza va trasmesso via PEC alla Direzione provinciale territorialmente competente. La stessa deve essere firmata digitalmente dal soggetto richiedente o dal proprio intermediario.

L’Agenzia chiarisce infine che, insieme al modello dell’istanza di revisione, in autotutela, dell’esito di rigetto o dell’entità del contributo erogato, occorrerà inviare una nota con la quale il soggetto richiedente il contributo specifica i motivi dell’errore o l’impossibilità di trasmettere nei termini l’istanza sostitutiva di istanza per la quale il sistema ha consegnato una seconda ricevuta di scarto.

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