Contributo a fondo perduto in pagamento e da pagare: riepilogo dati ufficiali

L’Amministrazione finanziaria indica che sono più di 900mila le domande presentate dal 15 giugno per l’accesso al contributo a fondo perduto istituito con il decreto Rilancio

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L’Amministrazione finanziaria indica che sono più di 900mila le domande presentate dal 15 giugno per l’accesso al contributo a fondo perduto istituito con il decreto Rilancio

L’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 24 giugno 2020, ha diramato i primi dati numerici sul contributo a fondo perduto istituito con l’art. 25 del decreto Rilancio per dare sostegno alla ripartenza delle attività economiche in Italia in considerazione dell’emergenza da Covid-19.

In merito ai settori interessati dal contributo, è fatto sapere che sono più di 145 mila le istanze presentate dal settore “Commercio al dettaglio” e quasi 107mila quelle del comparto “Ristorazione”. Seguono poi il comparto dei lavori di costruzione che superano le 88mila istanze. Al penultimo posto si sono poi le 37mila richieste del “commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli” mentre l’ultimo gradino è occupato dalle agenzie di viaggio (con oltre 5mila domande).

Più di 900 mila domande presentate

In termini riassuntivi, come espressamente indica il comunicato in esame, “Dal 15 giugno, giorno dell’apertura del canale dedicato dell’Agenzia delle entrate, sono più di 900 mila le domande inviate con l’apposita procedura gestita dal partner tecnologico Sogei. Gli ordinativi di pagamento relativi alle prime 203 mila istanze, inviate il 15 e fino al primo pomeriggio del 16 giugno per un importo complessivo di 730 milioni, sono stati già perfezionati presso la sede dell’Agenzia alla presenza del Ministro dell’Economia e delle finanze, Prof. Roberto Gualtieri, del Direttore generale delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, e dell’Amministratore delegato di Sogei, Andrea Quacivi che hanno assistito alla firma degli ordinativi di pagamento. Le somme saranno accreditate direttamente sui conti correnti di imprese, commercianti e artigiani. La maggior parte dei contribuenti (oltre 167 mila) destinatari del bonifico eseguito in data odierna hanno un volume d’affari inferiore ai 400mila euro”.

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