Contributo a fondo perduto, confermata la dichiarazione redditi al 10 settembre per le partite Iva

Chi intende accedere al contributo a fondo perduto del decreto Sostegni bis deve presentare la dichiarazione dei redditi in anticipo

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Contributo a fondo perduto Sostegni bis, le date di settembre da non dimenticare

Con la conversione in legge del decreto Sostegni bis trova conferma il requisito della presentazione della dichiarazione dei redditi 2021 (anno d’imposta 2020) entro il prossimo10 settembre se si vuole accedere al contributo a fondo perduto previsto dall’art. 1 dello stesso decreto.

La dichiarazione dei redditi in anticipo

Il decreto Sostegni bis, approvato dal Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2021 e contenente nuove misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, istituisce un nuovo contributo a fondo perduto per imprese e lavoratori autonomi.

Il decreto, nella sua formulazione antecedente la conversione in legge, subordina la presentazione delle domande per l’accesso al beneficio ad una condizione fondamentale, ossia presentare la Dichiarazione redditi 2021 (anno d’imposta 2020) in anticipo rispetto al termine ordinariamente previsto.

In dettaglio, il legislatore richiede di presentare la dichiarazione entro il 10 settembre 2021 invece che entro il 30 novembre 2021.

Tale requisito, come detto, trova conferma ora con il testo definitivo della legge di conversione approdato in Gazzetta Ufficiale.

Contributo a fondo perduto Sostegni bis: inascoltati i commercialisti

La condizione della presentazione della dichiarazione reddituale in anticipo rispetto al 30 novembre 2021, aveva già creato malumori all’interno della categoria degli operatori del settore, commercialisti su tutti.

Sin dall’inizio, infatti, l’ANC (Associazione nazionale commercialisti) ha denunciato che si tratta di una data troppo anticipata rispetto all’ordinaria, sottolineando come si tratti di un’anticipazione del tutto prima di fondamento ed improponibile, visto anche che l’Amministrazione finanziaria, in genere, rende disponibili con notevole ritardo i software necessari per l’adempimento dichiarativo. La richiesta, dunque, era quella di modificare la scadenza del 10 settembre, che però pare sia rimasta inascoltata, almeno per ora, dai nostri vertici legislativi.

Ricordiamo che lo stesso decreto Sostegni bis ha prorogato la scadenza del saldo imposte 2020 e primo acconto 2021 al 15 settembre 2021 per:

  • contribuenti soggetti ISA
  • coloro che agiscono in regime forfettario e di vantaggio
  • coloro che partecipano a società, associazioni e imprese, che attribuiscono ai soci i redditi per trasparenza (società di persone e soggetti assimilati e società che applicano il regime di trasparenza fiscale, ex articoli 5, 115 e 116 TUIR). In tal caso affinché si applichi la proroga, è necessario che la società o l’associazione siano soggetti per i quali sono approvati gli ISA.

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