Contributo a fondo perduto con ricavi oltre soglia. Istanze entro oggi

Oggi è l'ultimo giorno per inviare le istanze di contributo a fondo perduto previsto in favore di imprese e professionisti dal D.L. Sostegni-bis

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Si possono inviare entro oggi le istanze per richiedere all’Agenzia delle entrate il contributo a fondo perduto previsto per le imprese con ricavi 2019 superiori a 10 milioni di euro.

L’invio può essere effettuato direttamente dall’impresa mediante l’applicazione desktop telematico.

Il contributo a fondo perduto per le imprese con ricavi oltre soglia

Il D.L. 73/2021, c.d decreto Sostegni-bis, ha previsto un contributo a fondo perduto in favore delle imprese e dei professionisti con ricavi 2019 superiori a 10 mln di euro e fino a 15 mln.

Nello specifico, l’articolo 1, comma 30-bis del Dl n. 73/2021, ha previsto la possibilità di fruire dei contributi a fondo perduto in favore degli esercenti attività d’impresa, arte e professione o che producono reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, con un ammontare di ricavi o compensi superiore a 10 milioni di euro ma non superiore a 15 milioni di euro. Ricavi conseguiti nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore della legge di conversione del Sostegni-bis (ossia nel 2019 per i soggetti con esercizio corrispondente con l’anno solare).

Ai fini della richiesta del contributo a fondo perduto, i potenziali beneficiari devono:

  • essere titolari di partita iva alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni-bis;
  • aver registrato un calo medio mensile del fatturato e dei corrispettivi almeno del 30% nell’anno 2020 rispetto al 2019 ovvero nel periodo 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021 rispetto al periodo 1° aprile 2019 – 31 marzo 2020.

Invio delle istanze entro oggi

L’invio delle istanze per richiedere il contributo a fondo perduto deve essere effettuato entro oggi 13 dicembre sulla base delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle entrate con il provvedimento del 13 ottobre 2021.

Nello specifico, l’invio può essere effettuato direttamente dall’impresa mediante l’applicazione desktop telematico. L’invio può essere effettuato anche tramite intermediario, ad esempio il proprio commercialista di fiducia, delegato al servizio del “Cassetto fiscale” dell’Agenzia delle entrate o al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici” del portale “Fatture e Corrispettivi”. E’ possibile anche conferire delega appositamente per l’invio dell’istanza.

Attenzione, per questi contributi a fondo perduto non è prevista la possibilità di presentare l’istanza tramite procedura web.

Nella compilazione dell’istanza bisogna prestare particolare attenzione anche all’attestazione dei requisiti richiesti dalla norma.

Ad esempio, è necessario riportare i seguenti dati:

  • l’importo medio mensile del fatturato e dei corrispettivi riferiti alle operazioni effettuate nel periodo 1° aprile 2019 – 31 marzo 2020;
  • l’importo medio mensile del fatturato e dei corrispettivi riferiti alle operazioni effettuate nel periodo 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021;
  • la scelta, irrevocabile, se utilizzare l’importo complessivo dei contributi come credito d’imposta ovvero ottenere il versamento diretto della somma; l’IBAN del conto corrente intestato al soggetto richiedente i contributi.

Dunque, anche per tale credito d’imposta è ammessa la possibilità di scelta tra accredito sul conto corrente o utilizzo di un credito d’imposta pari al fondo perduto spettante.

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