Contributo a fondo perduto attività chiuse per Covid: ecco i soldi, il decreto in Gazzetta Ufficiale

E' stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale di ieri, il decreto che individua i beneficiari del contributo a fondo perduto in favore delle attività chiuse per Covid-19

di , pubblicato il
Contributo a fondo perduto: il credito d'imposta non si cede

E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale di ieri il decreto che individua i beneficiari nonchè le modalità di richiesta del contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni-bis in favore degli esercenti che sono stati obbligati a chiudere per un periodo di almeno 100 giorni la propria attività causa Covid-19.

Attività chiuse per Covid.19: fondo perduto di 25.000 euro per sale da ballo e night club

Il contributo a fondo perduto in favore delle attività chiuse, attinge ad un fondo pari a 140 milioni istituito dal decreto Sostegni-bis. Il fondo ha l’obiettivo di sostenere quelle attività per le quali, le misure di contenimento alla diffusione del Covid-19, hanno comportato la chiusura obbligatoria per almeno 100 giorni nel periodo tra il 1° gennaio e il 25 luglio 2021.

Con il decreto 9 settembre 2021, Ministero dello sviluppo economico, di concerto con quello dell’economia e delle finanze, sono stati individuati i beneficiari nonchè le modalità di richiesta del contributo a fondo perduto.

Il decreto in Gazzetta ufficiale

Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri (GU Serie Generale n.240 del 07-10-2021). E’ confermata la platea dei beneficiari.

Nello specifico, i titolari delle attività chiuse per Covid-19, soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione, per accedere all’aiuto, oltre a essere residenti in Italia, devono essere in possesso della partita Iva e devono aver svolto in modo prevalente, alla data del 25 maggio 2021 (entrata in vigore del decreto “Sostegni-bis”), una delle 27 attività individuate con i codici Ateco 2007 elencati nell’allegato al decreto stesso.

Attenzione, per discoteche, sale da ballo, night club e simili (codice Ateco 93.29.10) lo svolgimento dell’attività deve essere rilevato alla data del 23 luglio anzichè al 25 maggio.

Dei 140 milioni di euro stanziati, 20 sono suddivisi, in egual misura, tra gli esercenti rientranti nel suddetto codice 93.29.10. Per tali attività,  il limite massimo di contributo, per ciascun beneficiario, è pari a 25mila euro.

Il resto del fondo dovrà essere distribuito alle altre attività , allegato 1 del decreto, prendendo a riferimento i ricavi/compensi relativi al periodo d’imposta 2019 secondo il seguente criterio:

  • 3mila euro ai soggetti con ricavi e compensi fino a 400mila euro, compresi i richiedenti di nuova costituzione con ricavi/compensi pari a zero;
  • 7.500 euro ai soggetti appartenenti allo scaglione superiore a 400mila euro e fino a un milione di euro;
  • 12mila euro agli esercenti che superano anche quest’ultima soglia.

Con successivo provvedimento, l’Agenzia delle entrate fisserà le modalità e i termini di presentazione dell’istanza e gli elementi da dichiarare.

Il contributo sarà accreditato direttamente dall’Agenzia delle entrate sul conto corrente bancario o postale dei beneficiari.

Argomenti: , ,