Contributi ridotti del 30% alle imprese del Sud

La commissione europea ha approvato il bonus contributi del 30% per le imprese del Sud Italia. La misura vale per 1,5 miliardi di euro.

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La commissione europea ha approvato il bonus contributi del 30% per le imprese del Sud Italia. La misura vale per 1,5 miliardi di euro.

Contributi ridotti del 30% per le imprese del Sud. La Commissione europea ha approvato a Bruxelles il regime italiano di aiuti di Stato da 1,5 miliardi di euro. Il bonus contributivo per sostenere le aziende colpite dalla pandemia di coronavirus nel Sud Italia è entrato in vigore dal 1 ottobre.

Riduce il costo del lavoro e aiuta le imprese a continuare la loro attività e a mantenere l’occupazione in questo periodo difficile. Lo schema è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, in vigore dall’inizio della crisi pandemica.

Taglio contributi del 30% alle imprese del Sud

La vicepresidente esecutivo Margrethe Vestager, responsabile della politica della concorrenza, ha dichiarato:

Il Sud Italia è stato duramente colpito dalle conseguenze economiche del coronavirus. Queste misure italiane per 1,5 miliardi di euro sosterranno il lavoro e aiuteranno le imprese attive nelle regioni del Mezzogiorno ad affrontare i problemi di liquidità che stanno affrontando a seguito dell’epidemia. Mantenendo così il livello di occupazione e preservando la continuità dell’attività economica”.

L’Italia ha notificato alla Commissione, nell’ambito del quadro temporaneo, un regime consistente in vantaggi fiscali. Vantaggi concessi a datori di lavoro privati operanti nel Sud Italia (una riduzione del 30% dei contributi sociali e previdenziali dovuti per i lavoratori dell’azienda) applicati nel periodo dal primo ottobre al 31 dicembre 2020.

Le aziende interessate

La misura riguarda le aziende con contratti di lavoro si applica alle regioni del Sud Italia. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Regioni dove il Pil regionale è inferiore al 90% della media Ue, e il tasso di occupazione è inferiore alla media nazionale.

Il programma sarà aperto alle aziende di tutte le dimensioni attive in tutti i settori, ad eccezione dei settori finanziario, agricolo e del lavoro domestico.

Settori economici e importi disponibili

La Commissione ha riscontrato che il regime notificato dall’Italia è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, il sostegno per azienda non supererà i 120.000 euro nei settori della pesca e dell’acquacoltura e 800.000 euro in tutti gli altri settori ammissibili. E i contributi previdenziali ridotti devono riguardare il periodo precedente al 31 dicembre 2020.

Come ha dichiarato la ministra del lavoro Nunzia Catalfo durante un’intervista:

“è scattata la fiscalità di vantaggio per le aziende del Mezzogiorno, introdotta dal Governo con il decreto agosto. Grazie a questa misura, nata con il contributo del Ministero del Lavoro, le imprese del Sud potranno beneficiare di una riduzione del costo del lavoro del 30% per tutti i loro dipendenti e per i nuovi assunti“.

La quale ha poi aggiunto che

con questo provvedimento prende corpo un altro tassello importante per la riduzione del divario storico fra Nord e Sud Italia, presupposto essenziale per la ripartenza di tutto il Paese. Un tassello che si inserisce nel più ampio mosaico di investimenti fondamentali per il rilancio dell’occupazione (con particolare attenzione all’inserimento lavorativo delle donne e dei giovani) che sto predisponendo in vista del Recovery Plan. Rafforzare il nostro Mezzogiorno significa ridare slancio all’Italia intera“.

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