Contributi figurativi per congedo maternità, tutto sulla domanda di accredito

Tutte le informazioni necessarie in merito alla domanda di accredito dei contributi figurativi Inps per il periodo di assenza dal lavoro per il congedo obbligatorio di maternità

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Tutte le informazioni necessarie in merito alla domanda di accredito dei contributi figurativi Inps per il periodo di assenza dal lavoro per il congedo obbligatorio di maternità

Tutto sui contributi figurativi Inps, come fare domanda di accredito specie per il periodo di congedo obbligatorio per maternità.

 Contributi figurativi Inps: cosa sono

I contributi figurativi sono periodi di contribuzione accreditati, senza oneri a carico del lavoratore, per periodi di mancanza di lavoro, in cui il soggetto non ha neanche percepito indennità a carico dell’Inps, né retribuzioni in misura ridotta.

Per coprire questi vuoti contributivi, si utilizzano i contributi figurativi accreditabili a domanda dell’interessato, in modo tale da ottenere il diritto al trattamento pensionistico.

 Contributi figurativi: a cosa servono

In particolare si chiede l’accreditamento dei contributi figurativi per 3 specifiche ragioni:

  • a coprire il periodo durante il quale si è verificato l’evento completamente scoperto di contribuzione e per cui non risultano, quindi, accreditate settimane per attività lavorativa soggetta a contribuzione obbligatoria;
  • a integrare il periodo, durante il quale si è verificato l’evento, e per cui è stata corrisposta una retribuzione ridotta che ha determinato l’obbligo del versamento contributivo e, il conseguente, accredito di settimane sul conto assicurativo dell’assicurato;
  • ad incrementare il periodo di scoperta retribuzione, se l’attività lavorativa è stata svolta nel settore agricolo.

 Contributi figurativi congedo maternità

Tra i periodi accreditabili con i contributi figurativi troviamo il congedo di maternità durante il rapporto di lavoro.  In tal caso è possibile fruire dell’assenza obbligatoria per maternità dal lavoro e ottenere l’accredito dei contributi figurativi per il mese precedente la data presunta del parto e i 4 mesi successivi al parto (complessivamente 22 settimane), se il medico specialista del SSN o con esso convenzionato o il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro,  attestano che la permanenza in attività non arreca pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

 Accredito contributi figurativi

Per effettuare l’accredito, occorre che il periodo di assenza dal lavoro, in tal caso di congedo di maternità, si collochi  nell’ambito di un rapporto di lavoro per il quale sussista l’obbligo del versamento dei contributi nell’assicurazione generale obbligatoria.

  Per ottenere l’accredito figurativo non è più necessario essere in possesso di contribuzione antecedente il periodo da accreditare, è sufficiente 1 contributo settimanale in tutta la vita assicurativa.

 Contributi figurativi congedo maternità: la documentazione

Serve comunque una documentazione idonea, ossia alla domanda di accredito dei contributi figurativi per il congedo di maternità, occorre allegare un’ autocertificazione, in sostituzione del certificato per riassunto dell’atto di nascita del bambino. Inoltre va allegata alla domanda anche la dichiarazione del datore di lavoro da cui risulti l’effettivo periodo di astensione obbligatoria e il giorno indicato come data presunta del parto nel certificato medico a suo tempo presentato dalla lavoratrice, il certificato anagrafico con la data del parto oppure certificato medico con la data dell’aborto e una copia dell’eventuale provvedimento dell’Ispettorato del lavoro che ha disposto ulteriori periodi di astensione obbligatoria prima del parto.   Potrebbe interessarti anche: Contributi figurativi Inps, accredito a domanda o d’ufficio

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