Contributi Covid in favore degli Artisti, non sono soggetti a ritenuta Irpef

L’agenzia delle entrate ha chiarito che i contributi per il sostegno degli artisti non sono imponibili nei confronti dei percettori.

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L’agenzia delle entrate ha chiarito che i contributi per il sostegno degli artisti non sono imponibili nei confronti dei percettori.

L’Agenzia delle entrate, con la risposta all’interpello n. 46 del 19 gennaio 2021, fornisce utili chiarimenti in merito al regime fiscale dei contributi erogati per sostenere il settore della cultura, a seguito dell’emergenza sanitaria del coronavirus e delle politiche di contenimento adottate dal nostro Paese.

Il quesito delcontribuente

L’istante, un’associazione che gestisce i diritti degli artisti ed esecutori musicali, con la sopra citata istanza di interpello, chiede all’Agenzia delle entrate dei chiarimenti in merito al regime fiscale da applicare ai contributi previsti dall’articolo 90 del cosiddetto decreto “Cura Italia”.

In particolare, viene chiesto se tali contributi siano da assoggettare, in fase di erogazione, a ritenuta alla fonte a titolo di acconto Irpef e, pertanto, imponibili nei confronti dei percettori.

Contributi Covid in favore degli artisti

L’articolo 90 del decreto “Cura Italia”, al fine di far fronte alle ricadute economiche negative a seguito dell’emanazione delle misure anti Covid, ha disposto un utilizzo diverso delle somme messe da parte ai sensi dell’articolo 71-octies, comma 3-bis, della legge n. 633/1941, pari al 10% dei compensi annualmente incassati per la “riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi”, ordinariamente destinate a finanziare progetti elaborati da giovani artisti e dalle scuole.

Quest’anno, infatti, tali somme sono state destinata al sostegno degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori, e dei lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d’autore in base ad un contratto di mandato con rappresentanza con gli organismi di gestione collettiva.

La risposta dell’Agenzia delle entrate

In relazione al regime fiscale applicabile al beneficio economico in esame, si fa presente che il comma 1 dell’articolo 10-bis, del cosiddetto “decreto Ristor” ha previsto che:

I contributi e le indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e diversi da quelli esistenti prima della medesima emergenza, da chiunque erogati e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione, spettanti ai soggetti esercenti impresa, arte o professione, nonché ai lavoratori autonomi, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

In applicazione, quindi, di tale disposizione normativa, l’Agenzia delle entrate conferma che i contributi per il sostegno degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori, e dei lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d’autore, erogati ai sensi dell’articolo 90 del decreto “Cura Italia”, non siano da assoggettare a ritenuta alla fonte a titolo di acconto Irpef e, conseguentemente, non siano imponibili nei confronti dei percettori.

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