Contributi a fondo perduto, incentivi alla ricapitalizzazione e fondi cassa integrazione: gli aiuti per le imprese di ogni dimensione

Incentivi imprese: misure diverse per piccole o grandi realtà. Più aggiornamenti sulla cassa integrazione

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La fase 2 sarà quella di ripresa graduale. Il piano del governo in questo periodo non può non tener conto delle imprese, motore dell’economia. Un tessuto fatto di grandi aziende ma anche di piccole realtà.

Il programma di interventi illustrato dal ministro dell’Economia Gualtieri prevede interventi mirati per entrambe: contributi a fondo perduto per le imprese più piccole e incentivi alla ricapitalizzazione per le società più grandi (PMI), ma senza intrusioni nel controllo e nella governance.

La manovra prevede uno stanziamento per le imprese pari a 55 miliardi. Una manovra su cui pesano alcuni fardelli che ne rallentano l’approvazione. Tra i nodi da sciogliere il reddito di emergenza, l’estensione Naspi scaduta o in scadenza e la questione della cassa integrazione. Per quest’ultima i fondi riservati sono stati portati a quota 14 miliardi.

Esteso di altri tre mesi (dunque fino a metà agosto) il blocco dei licenziamento con la possibilità per i datori di lavoro di riassumere senza oneri ed usufruendo della cig.

Spunta infine la proposta di un eco e un sisma bonus al 120% per sostenere il settore edilizia. La proposta porta la firma del ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli e potrebbe applicarsi ai lavori dal 2020 al 2022.

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