Contributi a Fondo perduto anche per i Lavoratori Dipendenti e i Pensionati, ma con alcuni paletti

Anche i Lavoratori Dipendenti e i Pensionati (in alcuni casi) possono usufruire del Contributo a Fondo Perduto. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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Anche i Lavoratori Dipendenti e i Pensionati (in alcuni casi) possono usufruire del Contributo a Fondo Perduto. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Al fine di sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica del Coronavirus, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA.

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, oppure ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 nonché ai soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid 19.

Ma c’è di più, con la circolare n. 15 del 13 giugno 2020: “Chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, l’Agenzia delle Entrate ha reso note ulteriori utili informazioni relative a questo contributo. In particolare, la circolare chiarisce che, in alcuni casi, lo stesso può essere richiesto dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, ma con alcuni paletti. Vediamo meglio di cosa si tratta.

 

Contributo a fondo perduto, dipendenti e pensionati

Secondo quanto stabilisce il comma 2, articolo 25 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio), il contributo non spetta, tra l’altro, “ai soggetti i cui redditi sono unicamente riconducibili allo status di «lavoratore dipendente»”.

Ciò significa, chiarisce la stessa circolare dell’Ade, che le persone fisiche che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo (o siano titolari di reddito agrario) che contestualmente possiedono lo status di «lavoratore dipendente» possono comunque fruire del contributo a fondo perduto.

Ciò vale anche nel caso di soci lavoratori dipendenti. Ad esempio, quando i soci di una società assumano anche il ruolo di dipendenti della medesima, e anche nell’ipotesi in cui un soggetto persona fisica esercita un’attività d’impresa o di lavoro autonomo (o sia titolare di reddito agrario) e, contestualmente, abbia lo status di pensionato.

 

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