Contratto di solidarietà, proroga anche per il 2013

La legge di stabilità 2013 ha prorogato per l'anno in corso l'incremento dell'ammontare del trattamento di integrazione salariale per il contratto di solidarietà stipulato per evitare licenziamenti collettivi

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
La legge di stabilità 2013 ha prorogato per l'anno in corso l'incremento dell'ammontare del trattamento di integrazione salariale per il contratto di solidarietà stipulato per evitare licenziamenti collettivi

Rifinanziato anche per il 2013 grazie all’ ultima legge di stabilità quella tipologia di contratto previsto per evitare licenziamenti dei lavoratori grazie ad una riduzione dell’orario di lavoro e della retribuzione.

Il contratto di solidarietà

 Il contratto in questione è un accordo che viene stipulato tra azienda e sindacati, per la riduzione delle ore di lavoro al fine di mantenere l’occupazione in caso di crisi aziendale evitando così fallimenti e licenziamenti ( c.d. contratto difensivo) e favorire nuove assunzioni attraverso una contestuale e programmata riduzione dell’orario di lavoro e della retribuzione (cosiddetto contratto  espansivo). Possono rientrare nel campo di applicazione della solidarietà in questione sia le imprese in regime di CIGS che quelle che non vi rientrano.

 Contratto di solidarietà difensivo

La solidarietà nel primo caso, quello del contratto difensivo, spetta a tutto il personale, tranne ai dirigenti, apprendisti, lavoratori a domicilio, lavoratori con anzianità aziendale inferiore a 90 giorni e quelli assunti a tempo determinato per attività stagionali. Il contratto in questione ha durata massimo di 2 anni, prorogabili per altri due.

Contratto di solidarietà espansivo

Il contratto espansivo invece può essere applicato per aziende non rientranti nel campo di applicazione della normativa in materia di CIGS. In particolare spetta a quei lavoratori che abbiano un rapporto di lavoro subordinato, con esclusione dei dirigenti, dipendenti da imprese con più di 15 dipendenti, escluse dalla normativa in materia di CIGS, e che abbiano avviato la procedura di mobilità, nonchè imprese con meno di 15 dipendenti che stipulano contratti di solidarietà al fine di evitare licenziamenti, imprese alberghiere, aziende termali pubbliche e private operanti in località territoriali con gravi crisi occupazionali e imprese artigiane indipendentemente dal numero dei dipendenti. Il contributo è erogato a condizione che i lavoratori con orario ridotto percepiscano, dai fondi bilaterali presso cui l’azienda è iscritta, una prestazione di entità non inferiore alla metà del contributo pubblico destinata ai lavoratori.

 Proroga anche per il 2013

Come per gli anni precedenti, la legge di stabilità 2013 ha predisposto la proroga della misura del trattamento di integrazione salariale per i predetti contratti , che è pari all’80% della retribuzione persa a seguito della riduzione di orario di lavoro. 

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Argomenti: Lavoro e Contratti