Contratto assicurazione auto, in arrivo quello di base

Contratto assicurazione auto di base che garantisce maggiore concorrenza e tutela dei consumatori. Il Ministero dello Sviluppo economico sforna il decreto, spetta ora alle compagnie adottarlo

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Contratto assicurazione auto di base che garantisce maggiore concorrenza e tutela dei consumatori. Il Ministero dello Sviluppo economico sforna il decreto, spetta ora alle compagnie adottarlo

 Contratto assicurazione auto di base. Il Ministero dello sviluppo economico sforna il decreto di attuazione del contratto Rc auto di base derivante dal decreto crescita 2012, il decreto sviluppo bis 2012.

 Contratto assicurazione auto di base, il decreto del Mise

Allo scopo di aumentare la competitività e tutelare i consumatori, il Governo tecnico ha pensato di dar vita ad un contratto Rc auto di base, ossia un contenuto contrattuale minimo che ogni polizza Rc auto deve contenere. Spetta alle compagnie assicurative offrire ai consumatori un’assicurazione Rc auto standard sulla base del contratto messo a punto dal Mise. Il premio del contratto base sarà definito da ogni compagnia assicurativa sulla base delle caratteristiche del cliente come  età, residenza, classe di merito,  del veicolo assicurato.  E’ proprio il Ministero dello Sviluppo economico, ancora per pochi giorni guidato da Corrado Passera a indicare in una nota le caratteristiche del contratto Rc auto di base che prevede un’ assicurazione Rc standard che tutte le compagnie saranno tenute a offrire ai consumatori. “Sarà più facile, pertanto, districarsi tra le numerose offerte per la RC Auto presenti sul mercato” si legge nella suddetta nota.

Il premio del contratto base sarà definito da ogni compagnia assicurativa sulla base delle caratteristiche del cliente (es: età, residenza, classe di merito, etc) e del veicolo assicurato. Il costo di ogni singola garanzia e servizio aggiuntivo rispetto al contratto – liberamente offerti dalle imprese – dovrà essere indicato a parte. In questo modo, il consumatore potrà valutare le diverse offerte con maggiore consapevolezza.

Contratto Rc auto di base, le caratteristiche

Nella nota suddetta il Mise elenca anche le principali caratteristiche che deve contenere il contratto assicurazione auto di base, ossia:

  • massimale minimo previsto dalla legge (attualmente, 5 milioni di euro per ogni sinistro, con un limite specifico di 1 milione di euro per i danni a persone e cose);
  • nessuna franchigia, la copertura è completa e si basa sul meccanismo di tariffazione “Bonus Malus”;
  • guida libera, la copertura è sempre valida a prescindere da chi sia il guidatore del veicolo;
  • rivalse da parte delle compagnie nei confronti degli assicurati limitate rispetto alle casistiche previste dalla normativa vigente.
    Tali rivalse scattano soltanto nei casi più gravi o di maggior allarme sociale (ad es. guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti).

Obiettivi del contratto di base

L’introduzione del nuovo contratto, unitamente all’abolizione delle clausole di tacito rinnovo, potrà determinare maggiore mobilità dei consumatori e più concorrenza tra le compagnie, favorendo una maggiore trasparenza delle offerte e creando le condizioni per una significativa riduzione dei premi. “L’introduzione del contratto base e l’abolizione del tacito rinnovo creano le condizioni strutturali per aumentare la concorrenza nel mercato della Rc Auto. I consumatori potranno accedere a un’offerta di polizze Rc Auto più comprensibile, perché più semplice e trasparente – ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera.

La procedura per l’adozione del contratto

Il Ministero spiega che la nuova misura, per entrare a regime, necessita di 45 giorni per ottenere il parere del Consiglio di Stato e di 30 giorni per la registrazione in Corte dei Conti (per la messa a disposizione del contratto anche online serviranno altri 60 giorni).

Oggetto del contratto Rc auto di base

Vediamo in sostanza il contenuto di questo decreto. In primo luogo l’articolo 1, intitolato “oggetto del contratto base RC”, prevede che sia l’impresa a dover assicurare i rischi della responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione del veicolo indicato in polizza, da chiunque guidato, su strade pubbliche o in aree a queste equiparate, per i quali è obbligatoria l’assicurazione ai sensi dell’articolo 122 del Codice, impegnandosi a corrispondere, entro il limite dei Massimali minimi obbligatori per legge, le somme che, per capitale, interessi e spese, siano dovute dall’Assicurato a titolo di 3 risarcimento di danni involontariamente cagionati a  terzi dalla circolazione del veicolo  indicato in polizza.

La sosta, la fermata, la marcia del veicolo e tutte le operazioni preliminari e successive sono espressamente equiparate alla circolazione. L’Impresa assicura anche la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione, dalla sosta, dalla fermata, dalla marcia del veicolo e da tutte le operazioni preliminari e successive equiparate alla circolazione in qualsiasi area privata, ad esclusione delle aree aeroportuali civili e militari. Non sono assicurati i rischi della responsabilità per i danni causati dalla partecipazione del veicolo a gare o competizioni sportive di cui all’articolo 124 del Codice, alle relative prove ufficiali e alle verifiche preliminari e finali previste nel regolamento particolare di gara.

Casi di esclusione della polizza Rc auto

L’articolo successivo elenca una serie di fattispecie in cui l’assicurazione Rc auto non opera, ossia:

– se il conducente non è abilitato alla guida a norma delle disposizioni in vigore, sempreché, al momento del verificarsi del sinistro, il conducente sia a conoscenza delle cause di mancata abilitazione, ovvero l’abilitazione alla guida risulti scaduta da oltre sei mesi;

– in caso  di veicolo utilizzato per esercitazione alla guida, durante la guida dell’allievo, esclusivamente nel caso in cui al fianco di quest’ultimo non vi è una persona abilitata a svolgere le funzioni di istruttore e sempreché la presenza dell’istruttore sia prescritta dalla legge vigente;

– per i danni subiti dai terzi trasportati, se il trasporto non è effettuato in conformità alle disposizioni vigenti od alle indicazioni della carta di circolazione, ad eccezione dell’eventuale mancata revisione periodica obbligatoria del veicolo;

– nel caso di veicolo guidato da persona in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti ovvero alla quale sia stata applicata la sanzione ai sensi degli artt. 186, 186-bis e 187 del Codice della Strada.

Fermo restando il diritto di rivalsa nei confronti del conducente, in ipotesi di danni cagionati da conducente diverso dal proprietario del veicolo (ovvero dal locatario in caso di veicolo in leasing o dall’usufruttuario o dall’acquirente con patto di riservato dominio), l’Impresa può esercitare il diritto di rivalsa anche nei confronti del proprietario (ovvero del locatario, dell’usufruttuario o dell’acquirente) esclusivamente nei casi in cui quest’ultimo, al momento del verificarsi del sinistro, è a conoscenza dell’esistenza delle cause di esclusione e rivalsa in capo al conducente.

Pagamento premio assicurativo

Da ultimo il decreto sul contratto assicurazione auto di base prevede il pagamento del premio assicurativo, per cui questo deve essere pagato in un’unica soluzione all’atto della stipulazione del contratto con le modalità indicate dall’Impresa che rilascia il certificato, il contrassegno di assicurazione e la Carta Verde secondo quanto previsto dalle  disposizioni in vigore.

 

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