Contratto a progetto disoccupazione 2011: come chiedere l’indennità?

I lavoratori con contratto a progetto possono chiedere un'indennità di disoccupazione una tantum. Ecco requisiti e iter da seguire

di Roberto Franchini, pubblicato il
I lavoratori con contratto a progetto possono chiedere un'indennità di disoccupazione una tantum. Ecco requisiti e iter da seguire

Le condizioni per ottenere l’indennità di disoccupazione nell’ambito di contratti a progetto – L’indennità una tantum è riconosciuta ai collaboratori nei soli casi di fine lavoro, qualora soddisfino congiuntamente le seguenti condizioni:

– conseguimento nell’anno precedente di un reddito lordo compreso tra euro 5.000 e euro 20.000; accreditamento nell’anno precedente di almeno tre mensilità di contribuzione presso la Gestione separata INPS; accreditamento nell’anno di riferimento di almeno una mensilità di contribuzione alla Gestione separata; assenza di un contratto di lavoro da almeno due mesi.

Contratti a progetto indennità una tantum

 Rispetto alla precedente normativa si registrano quattro novità con riguardo ai requisiti per la fruizione dell’indennità una tantum:

– la contribuzione da far valere nell’anno di riferimento è ridotta da tre ad una mensilità;

– il sussidio è condizionato all’assenza di un contratto di lavoro da almeno due mesi (da intendersi all’atto della domanda). L’erogazione è quindi subordinata all’effettiva “attualità” dello stato di disoccupazione del richiedente, mentre in passato era sufficiente la mera dichiarazione di disponibilità al lavoro;
– la previsione di un limite massimo di reddito, che non coincide più con il minimale di artigiani e commercianti (art. 1 c. 3 L. 233/1990), ma è stabilito nella misura fissa di euro 20.000;
– la contribuzione minima da far valere nell’anno precedente rimane fissata in tre mensilità, ma viene meno il limite massimo di dieci mensilità di copertura prima previsto.

Contratto a progetto sussidio disoccupazione

L’Inps con la comunicazione n.9718/2010 precisa che i requisiti e le condizioni per conseguire l’indennità una tantum per fine del rapporto di co.co.pro. devono risultare presenti alla data di presentazione della domanda. Detta precisazione interviene dopo la circolare n. 36 del 9 scorso con cui l’Inps ha fornito le istruzioni operative all’utenza e alle strutture in ordine alla previsione dell’ art.2 comma 130 della Legge Finanziaria 2010 (L.n.191/09) , relativo alla tutela del reddito a favore dei collaboratori coordinati e continuativi  introdotto in via sperimentale con l’art. 19, comma 2, del D.L. n.185/08, convertito in L.2/09, ed integrato dall’art.7 ter della L.33/09,che ne ha ampliato per l’anno 2010 i requisiti e la misura.

  • I destinatari sono i collaboratori coordinati e continuativi a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata che siano in possesso dei requisiti e delle condizioni previste dalla normativa.
  • Ai suddetti è erogabile un’indennità una tantum nei soli casi del verificarsi dell’evento “fine lavoro”, rilevabile dalle comunicazioni obbligatorie che il committente è tenuto ad inviare anche nei casi di cessazione del rapporto di lavoro.
  • Per aver diritto all’indennità deve sussistere, in via congiunta, la condizione di monocommitenza: i collaboratori devono svolgere la propria attività esclusivamente per un unico committente e tale caratteristica deve essere riferita all’ultimo rapporto di lavoro, ossia quello per il quale si è verificato l’evento di “fine lavoro” (rilevabile dalle denunce UNIEMENS); oltre agli altri requisiti visti in precedenza.

Contratto a progetto indennità disoccupazione 2011: come fare la domanda

La domanda, ricorrendone i presupposti, deve essere presentata dall’interessato, alla sede INPS territorialmente competente secondo il modello allegato alla circolare nel termine ordinatorio di 30 giorni dalla data in cui risultano essersi verificate le condizioni stabilite. Alla domanda dovrà essere allegata copia della la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale.

La prestazione consiste nella liquidazione di un’indennità una tantum, per l’anno 2011 l’indennità una tantum da erogare, sarà pari al 30% del reddito di lavoro percepito nell’anno precedente (il 2010), e comunque non potrà essere superiore a 4.000 euro.

Ai sensi dell’art.19,comma 10, della L.n.2/2009, richiamato nel comma 130 della L.191/09 “ Il diritto a percepire qualsiasi trattamento di sostegno al reddito, ai sensi della legislazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, e’ subordinato alla dichiarazione di immediata disponibilita’ al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale, secondo quanto precisato dal decreto di cui al comma 3. Si decade dal diritto in caso di rifiuto di sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale, ovvero, una volta sottoscritta la dichiarazione, in caso di rifiuto di un percorso di riqualificazione professionale o di un lavoro congruo.

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Argomenti: Lavoro e Contratti