Contratti di vendita: dal 1 giugno controlli sui servizi attivati con l’inganno

Una lista nera degli operatori scorretti che attivano contratti non voluti da inconsapevoli clienti, tramite una telefonata.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Una lista nera degli operatori scorretti che attivano contratti non voluti da inconsapevoli clienti, tramite una telefonata.

Ormai al telefono, porta a porta o nei supermercati ci viene proposto di tutto: corsi di lingua, prodotti alimentari, nuove tariffe telefoniche, servizi energetici etc.

La diffidenza dei consumatori però è alta e, a quanto pare, a ragione.

Alcune ricerche recenti infatti evidenziano la tendenza all’attivazione di servizi non richiesti dall’utente.

Secondo i dati resi noti dall’Autorità per l’Energia solo nell’ultimo anno si è registrato un aumento del 48% di questi casi. Cosa è successo?

Gli italiani si sono riscoperti un popolo di truffatori che non guarda in faccia nessuno?

Eppure proprio l’attuale campagna della lotta condivisa all’evasione fiscale sembrava aver decretato l’apologia dell’onestà.

Ma se si guarda il fenomeno da una prospettiva più ampia ci si rende conto che le vittime di questa pratica purtroppo molto diffusa sono due: non c’è solo il consumatore ignaro al telefono ma anche l’operatore che chiama per proporre nuovi prodotti e servizi.

Spesso si tratta di precari pagati a provvigione: dopo insulti e cornette messe giù quale altra strada se non truffare proprio l’unica persona che concede qualche minuto del suo tempo?

Certo non si può giustificare la disonestà ma il vero carnefice è chi assume questi ragazzi costringendoli a lavorare in questo modo.

 

LA BLACK LIST DEGLI OPERATORI DISONESTI

Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’Energia, ha parlato di un “fenomeno odioso” e ha commentato positivamente l’attuazione di nuovi interventi a partire dal 1 giugno.

E’ prevista infatti l’aggiornamento di una lista nera che sottoponga a controlli le imprese “sospette” in cui la frequenza dei contratti non richiesti porti a pensare ad una politica aziendale e non all’iniziativa privata di un operatore senza scrupoli.

Alla decisione si è arrivati per via di una tendenza ad un netto aumento dei reclami da parte di consumatori truffati.

Nella maggior parte dei casi si tratta di contratti di energia elettrica (60%), seguiti da quelli del dual fuel (21%) e dal gas (19%).

Statisticamente inoltre i reclami che arrivano all’Autorità competente sono solamente un decimo di quelli spedii direttamente alle aziende.

Solitamente si riscontrano informazioni omesse o pressioni per la firma al limite dell’aggressione, ma a volte si arriva anche al ricorso a firme false.

Secondo le nuove disposizioni sarà onere delle società di vendita controllare ad uno ad uno i contratti in essere per verificare che ricorrano le condizioni di legittimità. Verosimilmente verrà assunto personale per assolvere questa incombenza: speriamo solo che questi operatori non siano pagati in base al numero di contratti che riescono a confermare!

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi